L'attività della Conferenza Stato-Regioni (vedi Tab. B) è regolata dal
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e si estrinseca con:
- pareri;
- intese;
- deliberazioni;
- accordi;
- raccordo, informazione e collaborazione Stato-Regioni;
- interscambio di dati e informazioni;
- istituzione di comitati e gruppi di lavoro;
- designazioni di rappresentanti regionali.
Tab. B: Attività della Conferenza Stato-Regioni dal 1º gennaio 1990 al
30 giugno 2002
| ANNO |
NUMERO SEDUTE |
ATTI ADOTTATI |
| 1990 |
9 |
59 |
| 1991 |
13 |
53 |
| 1992 |
8 |
46 |
| 1993 |
13 |
85 |
| 1994 |
12 |
75 |
| 1995 |
12 |
104 |
| 1996 |
11 |
107 |
| 1997 |
19 |
167 |
| 1998 |
26 |
201 |
| 1999 |
31 |
254 |
| 2000 |
24 |
282 |
| 2001 |
18 |
244 |
| 2002 |
23 |
230 |
| 2003 |
22 |
306 |
| 2004 |
14 |
279 |
| 2005 |
17 |
223 |
| 2006 |
18 |
325 |
| Totale |
290 |
3040 |
Tipologia dell'attività della Conferenza Stato-Regioni
ATTIVITÀ CONSULTIVA (I PARERI)
La funzione consultiva a favore del Governo si esplica attraverso
l'espressione di pareri.
Il parere della Conferenza è obbligatorio (art. 2, comma 3, d.lgs. 28 agosto
1997, n. 281) su tutti gli schemi di disegni di legge, di decreto legislativo o
di regolamento del Governo nelle materie che risultino di interesse delle
Regioni e province autonome e quando è previsto da specifiche disposizioni
normative.
Il parere deve essere espresso entro un termine di venti giorni; qualora
ragioni di urgenza, dichiarate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, non
consentano la consultazione preventiva della Conferenza, il Governo tiene conto
del parere della stessa Conferenza espresso dopo l'adozione del provvedimento da
parte del Consiglio dei Ministri.
La Conferenza è inoltre sentita successivamente nel caso in cui il Governo
adotti un decreto legge; in tale ipotesi il Governo tiene conto del parere della
Conferenza in sede di esame parlamentare della legge di conversione.
La Conferenza è inoltre sentita (art. 2, comma 4, d.lgs. 28 agosto 1997, n.
281) anche su ogni oggetto di interesse regionale che il Presidente del
Consiglio dei Ministri ritiene opportuno sottoporre al suo esame, anche su
richiesta della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province
autonome di Trento e Bolzano.
Evoluzione nel periodo 1990-1999 del numero dei pareri
espressi
| Anno |
1990 |
1991 |
1992 |
1993 |
1994 |
1995 |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
| Pareri |
59 |
47 |
41 |
76 |
48 |
56 |
47 |
78 |
108 |
120 |
Evoluzione nel periodo 2000-2006 del numero dei pareri
espressi
| Anno |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
| Pareri |
132 |
123 |
105 |
165 |
128 |
108 |
127 |
ATTIVITÀ’ DI RACCORDO
La Conferenza Stato-Regioni svolge una intensa attività di raccordo e di
concertazione volta ad armonizzare l'azione statale e quella regionale. Tale
attività si sostanzia prevalentemente in intese ed accordi.
Le intese
Le intese (art.3 del d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281) sono espresse in tutti
casi in cui la legislazione vigente preveda che venga sancita "un'intesa" con la
Conferenza Stato-Regioni, su una proposta di iniziativa dell'Amministrazione
centrale; consiste nella determinazione concordata, all'unanimità, da parte del
Governo e di tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome dei
contenuti dei provvedimenti medesimi. Nell'ipotesi in cui non si raggiunga
l'intesa entro trenta giorni dalla prima seduta in cui l'oggetto è posto
all'ordine del giorno, il Consiglio dei Ministri provvede in sostituzione
motivando.
Gli accordi
L'accordo (art. 4 del d. lgs. n. 281/1997) rappresenta lo strumento con il
quale Governo, Regioni e Province Autonome, in sede di Conferenza Stato-Regioni,
coordinano l'esercizio delle rispettive competenze e lo svolgimento di attività
di interesse comune in attuazione del principio di leale collaborazione;
l'accordo si pone il fine di realizzare obiettivi di funzionalità, economicità
ed efficacia dell'azione amministrativa.
Anche per gli accordi, come per le intese, è necessario l'unanimità dei
consensi di tutti componenti e quindi dello Stato e di tutte le Regioni e delle
province autonome.
Evoluzione nel periodo 1990-1999 dell'attività di raccordo
| Anno |
1990 |
1991 |
1992 |
1993 |
1994 |
1995 |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
| Intese |
- |
3 |
3 |
3 |
12 |
9 |
11 |
17 |
29 |
68 |
| Accordi |
- |
- |
- |
- |
- |
4 |
4 |
5 |
11 |
12 |
Evoluzione nel periodo 2000-2006 dell'attività di raccordo
| Anno |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
| Intese |
77 |
52 |
54 |
54 |
59 |
45 |
84 |
| Accordi |
13 |
25 |
37 |
28 |
30 |
20 |
25 |
ATTIVITA’ DELIBERATIVA
Comporta l'espressione di una volontà comune di Governo e Regioni per
l'adozione di un atto a rilevanza esterna nei casi previsti dalla legge.
La Conferenza Stato-Regioni delibera sulla ripartizione delle risorse tra le
Regioni e le Province autonome (art. 2, comma 1, lettere f), d. lgs. 281/1997)
sui provvedimenti attribuiti dalla legge (art. 2, comma 1, lettera g) del d.
lgs. 281, cit.) ed sulle nomine di responsabili di enti ed organismi (art. 2,
comma 1, lettera i) del d. lgs. 281, cit.).
Inoltre, la Conferenza delibera
gli indirizzi per l'uniforme applicazione dei percorsi diagnostici e terapeutici
in ambito locale, nonchè gli atti di competenza degli organismi a composizione
mista Stato-Regioni che sono stati soppressi dal d. lgs. 281/97 (art.7)
Evoluzione nel periodo 1990-1999 dell'attività deliberativa
| Anno |
1990 |
1991 |
1992 |
1993 |
1994 |
1995 |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
| Atti adottati |
- |
1 |
1 |
5 |
14 |
28 |
19 |
20 |
12 |
12 |
Evoluzione nel periodo 2000-2006 dell'attività deliberativa
| Anno |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
| Atti adottati |
18 |
10 |
6 |
8 |
5 |
6 |
13 |
ATTIVITA’ DI VERIFICA E MONITORAGGIO
Si tratta della attività (art. 2, comma 7, d.lgs. n. 281/ 1997) diretta alla
valutazione ed alla verifica dei risultati, sia sul piano economico che su
quello della qualità dei servizi, rispetto agli obiettivi fissati nei Piani e
nei progetti approvati dalla Conferenza.
Evoluzione nel periodo 1990-1999 dell'attività di verifica e
monitoraggio
| Anno |
1990 |
1991 |
1992 |
1993 |
1994 |
1995 |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
| Atti adottati |
5 |
- |
2 |
- |
- |
- |
2 |
1 |
4 |
1 |
Evoluzione nel periodo 2000-2002 dell'attività di verifica e
monitoraggio
| Anno |
2000 |
2001 |
2002 |
| Atti adottati |
7 |
8 |
1 |
ATTIVITA’ DI INTERSCAMBIO DI DATI E INFORMAZIONI; ATTIVITA' D'IMPULSO
La Conferenza favorisce l'interscambio di dati ed informazioni sull'attività
delle Amministrazioni centrali e regionale, prevedendo anche la possibilità di
costruire banche dati mediante appositi protocolli di intesa. La Conferenza
inoltre può formulare inviti o proposte nei confronti di altri organi dello
Stato, enti pubblici ed altri soggetti, anche privati.
ISTITUZIONE DI GRUPPI DI LAVORO E COMITATI
Con il d. lgs. 281/1997 è stato codificata una prassi già seguita; l'art. 7,
comma 2, infatti, dispone la facoltà di istituire formalmente gruppi di lavoro o
comitati con funzioni istruttorie, di raccordo, collaborazione, concorso
all'attività della Conferenza stessa (cfr. Tab. C per i gruppi di maggior
rilievo).
Tab.C: Principali Gruppi di lavoro/Comitati/tavoli tecnici attivi
presso l'Ufficio di Segreteria
| Atto Costitutivo |
Denominazione |
| 25 marzo 1993 |
Gruppo di lavoro paritetico ISTAT - Regioni per il raccordo in materia di
sistemi informativi statistici. |
| Rep.n. 113 del 14 febbraio 1996 |
Nucleo di valutazione e verifica per le sperimentazioni gestionali di cui
all'art. 9 bis del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive
modificazioni e integrazioni. |
| Rep. n. 335 del 9 ottobre 1997 |
Gruppo permanente di lavoro in materia di difesa del suolo. |
| Rep.n. 380 dell' 11 dicembre 1997 |
Comitato tecnico permanente di coordinamento in materia di agricoltura.
|
| Rep. n. 399 del 24/2/98 |
Gruppo di lavoro con funzioni istruttorie, di raccordo, collaborazione e
concorso alle attività della Conferenza in materia di politiche comunitarie
|
| Rep. n. 741 del 5/8/99 |
Gruppo di lavoro per l'espletamento delle attività istruttorie correlate
all'esercizio delle competenze attribuite alla conferenza Stato - Regioni in
materia di sperimentazioni gestionali dai commi 1 e 3 dell'articolo 9 bis del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come sostituito dall'articolo 10
del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 |
| Rep. n. 910 del 2 marzo 2000 |
Gruppo permanente di lavoro con funzioni istruttorie, di raccordo e concorso
alle attività della Conferenza Stato - Regioni in materia di attuazione del
federalismo fiscale con particolare riferimento al disposto dell'art. 10 della
legge 13 maggio 1999, n. 133 e del relativo decreto legislativo attuativo, ai
sensi dell'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
|
| Rep. 1081 del 23/11/2000 |
Gruppo di lavoro per un tavolo tecnico permanente Stato-Regioni per
l'espletamento delle attività istruttorie in materia di informazione, formazione
ed educazione ambientale - I.N.F.E.A., ai sensi dell'articolo 7, comma 2 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. |
| Rep. n. 1343 del 22 /11/ 2001 |
Tavolo tecnico per la verifica delle intese istituzionali di programma e per
la regionalizzazione della programmazione negoziata per lo sviluppo locale.
|
| Rep. 1367 del 17/1/2002 |
Tavolo di coordinamento Stato-Regioni per il Sistema Nazionale di
osservazione ed informazione ambientale, in attuazione del paragrafo 2.2 del
"programma di sviluppo del Sistema Nazionale di osservazione ed informazione
ambientale" del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio. |
| Rep. 1367 del 17/1/2002 |
Tavolo di coordinamento Stato-Regioni per il Sistema Nazionale di
osservazione ed informazione ambientale, in attuazione del paragrafo 2.2 del
"programma di sviluppo del Sistema Nazionale di osservazione ed informazione
ambientale" del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio. |
| Rep. 1460 del 19/6/2002 |
Tavolo di monitoraggio e verifica sui Livelli essenziali di assistenza
sanitaria effettivamente erogati e sulla corrispondenza ai volumi di spesa
stimati e previsti, di cui al punto 15 dell'accordo Stato-Regioni dell'8 agosto
2001 in materia di spesa sanitaria e al punto 5.2 dell'accordo del 22 novembre
2001 sui Livelli Essenziali di Assistenza. Al tavolo sono altresì affidati i
compiti di cui alla lettera a) dell'accordo del 14 febbraio 2002 sulle modalità
di accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e indirizzi applicativi
sulle liste di attesa |
DESIGNAZIONI
Consiste nell'acquisizione (art. 2, comma 1, lett. d), d. lgs. n. 281 del
1997) dei nominativi dei rappresentanti regionali in seno agli organismi misti
Stato-Regioni operanti presso le Amministrazioni statali.
Evoluzione nel periodo 1990-1999 delle designazioni
| Anno |
1990 |
1991 |
1992 |
1993 |
1994 |
1995 |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
| Atti adottati |
- |
- |
- |
- |
- |
1 |
10 |
24 |
30 |
23 |
Evoluzione nel periodo 2000-2006 delle designazioni
| Anno |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
| Atti adottati |
27 |
23 |
13 |
41 |
45 |
29 |
67 |
Pagina aggiornata al 1 giugno 2007