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Repertorio atto n. 44/CU

Intesa, ai sensi dell’art. 64, comma 5-bis, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge n. 96 del 2017, sullo schema di decreto interministeriale recante la modifica del decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 22 febbraio 2018, n. 2026, che definisce i criteri e le modalità di ripartizione del Fondo per le mense scolastiche biologiche.

Repertorio atti n.        44/CU del 16 maggio 2019

LA CONFERENZA UNIFICATA

nell’odierna seduta del 16 maggio 2019:

VISTO il Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, e successive modifiche e integrazioni, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici;

 

VISTO il Reg. (CE) n. 889/2008 della Commissione del 5 settembre 2008, e successive modifiche e integrazioni, recante le modalità di applicazione del Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio;

VISTO l’art. 64, comma 5bis, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, che istituisce il Fondo per le mense scolastiche biologiche;

VISTO il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 18 dicembre 2017 n. 14771, che istituisce l’elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il servizio di mensa scolastica biologica;

VISTO il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, del 22 febbraio 2018, n. 2026, che definisce le modalità di ripartizione, tra Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, del Fondo per le mense scolastiche biologiche;

VISTO lo schema di decreto in titolo, trasmesso dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo con nota n. 2519 del 5 marzo 2019, e diramato con nota DAR n. 4038 del 6 marzo 2019, che propone una modifica del richiamato decreto del 22 febbraio 2018, n. 2026;

 

VISTI gli esiti della prima riunione tecnica del 18 marzo 2019, nella quale è emersa la diversa impostazione delle Regioni, volta a dare priorità al sostegno del mercato biologico, rispetto a quella dell’ANCI, diretta invece a ridurre i costi del servizio mensa;

VISTO il documento dell’ANCI recante osservazioni e proposte emendative allo schema di decreto predisposto dal MiPAAFT, diramato con la nota DAR n. 4886 del 20 marzo 2019, unitamente al resoconto della riunione;

 

VISTI gli esiti della seconda riunione tecnica del 5 aprile 2019, in cui la simulazione degli importi dei contributi, rielaborata alla luce delle informazioni aggiuntive fornite dal Ministero, ha evidenziato una permanente distanza tra le Autonomie regionali e quelle locali sui criteri da adottare, soprattutto con riferimento alla fissazione di tetti massimi;

 

VISTA la nuova stesura dello schema di decreto in titolo, trasmessa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo con nota n. 4841 del 3 maggio 2019, e diramata con nota n. 7250 del 7 maggio 2019, che recepisce solo in parte gli emendamenti proposti nel corso dell’istruttoria;

VISTO il documento del 3 maggio 2019, diramato con nota n. 7250 del 7 maggio 2019, con cui l’ANCI ha espresso il proprio dissenso sulla nuova proposta del predetto Ministero;

VISTO il rinvio, concesso nella seduta di questa Conferenza del 9 maggio 2019 in cui, a fronte di ulteriori emendamenti presentati da Regioni e Province autonome, l’ANCI ha chiesto la predisposizione di un nuovo testo comprensivo degli stessi, al fine di valutarne la portata;

VISTO il nuovo testo, contenente gli ultimi emendamenti regionali, trasmesso dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo con nota del 14 maggio 2019, e diramato contestualmente con nota DAR n. 7699;

VISTI gli esiti dell’odierna sessione, nel corso della quale il Presidente Toma, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha espresso la prevista intesa sull’ultimo testo trasmesso;

VISTO che il Presidente Pella, in rappresentanza dell’ANCI, ha espresso la prevista intesa con due raccomandazioni contenute nel documento contestualmente consegnato, riguardanti rispettivamente:

  1. l’istituzione di un Tavolo tecnico composto da rappresentanti del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell’ANCI e di tutti i Soggetti interessati, per discutere e armonizzare le soglie di utilizzo delle derrate biologiche da stabilirsi nei CAM (Criteri Minimi Ambientali) e per una verifica di quelle indicate nel decreto interministeriale 18 dicembre 2017 n. 14771, relativo ai criteri e ai requisiti per le mense biologiche;
  2. l’impegno del Governo di provvedere al ripristino della somma originariamente stanziata di 10.000.000 di euro, riguardante il Fondo per le mense scolastiche biologiche;

VISTO che il Presidente Vivarelli Colonna, in rappresentanza dell’UPI, ha espresso la stessa posizione dell’ANCI;

VISTO che il Sottosegretario Pesce del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, ha accolto favorevolmente le due raccomandazioni dell’ANCI, pur esprimendo la necessità, per quanto riguarda la seconda, di verificare la disponibilità finanziaria con il Ministero dell’economia e delle finanze;

VISTO che il Presidente Toma ha chiesto espressamente la partecipazione al Tavolo tecnico richiesto dall’ANCI di una rappresentanza delle Regioni e delle Province autonome;

SANCISCE INTESA

nei termini di cui in premessa, ai sensi dell’art. 64, comma 5-bis, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge n. 96 del 2017, sullo schema di decreto interministeriale recante la modifica del decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 22 febbraio 2018, n. 2026, con le raccomandazioni contenute nel documento che si allega (all. 1), come parte integrante e sostanziale del presente atto.

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