Link e Allegati

Repertorio atto n. 45/CSR

Intesa, ai sensi dell’articolo 99, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante “Regolamento sul riutilizzo delle acque reflue affinate, nonché di esecuzione del Regolamento (UE) 2020/741 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 2020”. ID Monitor 5812

 

 

Repertorio atti n. 45/CSR del 2 aprile 2026.  

 

 

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

 

Nella seduta del 2 aprile 2026:

 

VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale” e, in particolare, l’articolo 99, comma 1, il quale prevede che, con regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e con il Ministro delle imprese e del made in Italy, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabiliti i criteri, le modalità e le condizioni per il riutilizzo delle acque reflue;

 

VISTO il regolamento (UE) 2020/741 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 2020, recante prescrizioni minime per il riutilizzo dell’acqua;

 

VISTA la nota prot. DAGL n. 17060 del 12 novembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 19599, con la quale il Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasmesso, al fine dell’acquisizione dell’intesa di questa Conferenza, lo schema di decreto in titolo, approvato in esame preliminare nella riunione del Consiglio dei ministri del 5 novembre 2025, corredato delle prescritte relazioni e munito del “VISTO” del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 19637 del 12 novembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso il suddetto schema di decreto alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 20 novembre 2025;

 

VISTA la comunicazione del 19 novembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 20096, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, al fine di consentire un preliminare confronto tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ha chiesto il rinvio della citata riunione tecnica “alla prima settimana del mese di dicembre”;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 20127 del 19 novembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha posticipato la suddetta riunione tecnica al giorno 4 dicembre 2025;

 

VISTA la nota prot. n. 26166 del 6 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2378, con la quale il Capo dell’ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha chiesto l’iscrizione dello schema di decreto in titolo all’ordine del giorno della seduta del 26 febbraio 2026 di questa Conferenza, ivi rappresentando che l’adozione del medesimo schema di decreto riveste carattere d’urgenza, sia in ragione della necessità di rendere pienamente operativa l’attuazione del citato regolamento (UE) 2020/74  che in considerazione della cessazione, al 31 dicembre 2025, della disciplina transitoria recata dall’articolo 7 del decreto-legge 14 aprile 2023, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 giugno 2023, n. 68, il quale “nelle more dell’adozione dello schema di decreto in titolo” stabiliva  “criteri generali relativi ai procedimenti autorizzatori per l’affinamento delle acque”;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 2448 del 9 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha convocato una nuova riunione tecnica per il giorno 12 febbraio 2026;

 

VISTA la nota prot. n. 27512 del 9 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2537, con la quale il Capo dell’ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, in vista della suddetta riunione tecnica del 12 febbraio 2026, ha rappresentato l’esigenza di poter disporre di un documento, contenente in forma chiara e univoca le posizioni delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in ordine allo schema di decreto in titolo;

 

VISTA la comunicazione del 10 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2578, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso un documento contenente le proposte emendative riferite solo alle “questioni fondamentali che pregiudicano la possibilità di dare l’intesa” ivi rappresentando che le stesse sono corredate da una breve relazione di accompagnamento;  

 

VISTA la nota prot. DAR n. 2603 del 10 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso sia la suddetta nota acquisita al prot. DAR n. 2537 che la sopracitata comunicazione, acquisita al prot. DAR n. 2578, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, confermando la convocazione della riunione tecnica del giorno 12 febbraio 2026;

 

VISTA la nota prot. n. 29332 dell’11 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2732 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 2746, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale il Capo dell’ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, in riferimento alle suddette proposte emendative, formulate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano e riferite solo alle “questioni fondamentali che pregiudicano la possibilità di dare l’intesa”, ha trasmesso un documento contenente i propri pareri;

 

VISTA la comunicazione del 16 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3066, con la quale la Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, facendo seguito alla riunione tecnica del 12 febbraio 2026, ha trasmesso le proprie osservazioni sullo schema di decreto in titolo;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 3082 del 16 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso la suddetta comunicazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la richiesta ai Ministeri di comunicare le rispettive determinazioni in merito;

 

VISTA la comunicazione del 16 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3084, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, facendo seguito alla riunione tecnica del 12 febbraio 2026, ha trasmesso un documento contenente alcune proposte emendative riformulate;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 3093 del 16 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso la suddetta comunicazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la richiesta al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di fornire le proprie determinazioni in merito;

 

VISTA la comunicazione del 16 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3105 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 3114, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso la richiesta della Provincia autonoma di Trento relativa all’inserimento, nel testo dello schema di decreto in titolo, della clausola di salvaguardia, in merito all’applicazione delle relative disposizioni nei confronti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione;

 

VISTA la nota prot. n. 1872 del 20 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3392, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso due documenti, il primo dei quali contenente le proposte emendative relative al testo dello schema di decreto in titolo, integrato con la proposta di modifica dell’articolo 20, formulata dalla Regione Emilia-Romagna, e il secondo contenente le proposte emendative riferite ai relativi allegati, rappresentando, altresì,  di restare in attesa di conoscere le osservazioni dei Ministeri interessati;

 

 

VISTA la nota prot. DAR n. 3396 del 20 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la richiesta al Ministero dell’ambiente e sicurezza energetica di comunicare le proprie determinazioni in merito;

 

CONSIDERATO che, nel corso della seduta del 26 febbraio 2026 di questa Conferenza:

-          le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno chiesto il rinvio del punto per poter svolgere gli opportuni approfondimenti, assicurando che il procedimento istruttorio dello schema di decreto in titolo si sarebbe concluso in tempo utile per la successiva seduta di questa Conferenza;

-          il punto pertanto è stato rinviato, atteso che il rappresentante del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha preso atto della suddetta richiesta, evidenziando, tuttavia, che lo schema di decreto in titolo è stato approvato dal Consiglio dei ministri, in deliberazione preliminare, il 5 novembre 2025 e che il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha accolto tutte le osservazioni indicate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano come condizionanti l’intesa e anche una serie di osservazioni ritenute non condizionanti;

 

CONSIDERATO, inoltre, che, nel corso della seduta del 18 marzo 2026 di questa Conferenza, il punto, iscritto all’ordine del giorno, è stato rinviato su richiesta delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano;

 

CONSIDERATO, altresì, che nel corso della seduta del 2 aprile 2026 di questa Conferenza:

-          le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno chiesto il rinvio del punto per riprendere il confronto con il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica;

-       il Viceministro per l’ambiente e la sicurezza energetica ha fatto presente di non poter accogliere la richiesta di rinvio formulata dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, in quanto accoglierla avrebbe comportato un ulteriore differimento, evidenziando che lo schema di decreto in titolo attua un regolamento europeo e che la sua approvazione rientra nel programma di Governo; inoltre, ha sottolineato che le osservazioni delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, con le quali si sono svolti incontri tecnici, sono già state accolte;

-          le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, rappresentando che il testo non risulta essere stato riformulato e che non sono state accolte le osservazioni formulate, ha espresso mancata intesa sullo schema di decreto in titolo;

 

CONSIDERATO, quindi, che, nel corso della seduta del 2 aprile 2026 di questa Conferenza, non si sono create le condizioni di assenso previste per il perfezionamento dell’intesa sullo schema di decreto in titolo;

 

VISTO l’assenso del Governo;

 

 

SANCISCE MANCATA INTESA

 

 

sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante “Regolamento sul riutilizzo delle acque reflue affinate, nonché di esecuzione del Regolamento (UE) 2020/741 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 2020”.