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Repertorio atto n. 7/CSR

Intesa, ai sensi dell’articolo 6, comma 3, della legge 9 marzo 2022, n. 23, sullo schema di decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, concernente le condizioni e le modalità di attribuzione del marchio biologico italiano.

 

Rep. atti n. 7/CSR del 5 febbraio 2026.

 

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

 

Nella seduta del 5 febbraio 2026:

VISTA la legge 9 marzo 2022, n. 23, recante “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico” e, in particolare, l’articolo 6, il quale, prevede:

-   al comma 1, l’istituzione del marchio biologico italiano per caratterizzare i prodotti biologici ottenuti da materia prima italiana contraddistinti dall’indicazione «Biologico italiano»;

-   al comma 2, che il marchio biologico italiano è di proprietà esclusiva del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e può essere richiesto su base volontaria e il logo del suddetto marchio è individuato mediante concorso di idee, da bandire entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della citata legge n. 23 del 2022;

-   al comma 3, che con decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, da emanare previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabilite le condizioni e le modalità di attribuzione del marchio biologico italiano;

VISTO il regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che modifica i regolamenti (CE) n. 1924/2006 e (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga la direttiva 87/250/CEE della Commissione, la direttiva 90/496/CEE del Consiglio, la direttiva 1999/10/CE della Commissione, la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 2002/67/CE e 2008/5/CE della Commissione e il regolamento (CE) n. 608/2004 della Commissione;

VISTO il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio;

 

 

VISTO il regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio;

VISTA la direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell’informazione (codificazione);

VISTO il decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 223, recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea e della direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell’informazione”;

VISTO il decreto legislativo 6 ottobre 2023, n. 148, recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2018/848, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, e alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari”;

VISTO il decreto 20 maggio 2022, n. 229771, del Sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali, recante “Disposizioni per l’attuazione del regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento e del Consiglio del 30 maggio 2018 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio e pertinenti regolamenti delegati e esecutivi, in relazione agli obblighi degli operatori e dei gruppi di operatori per le norme di produzione e che abroga i decreti ministeriali 18 luglio 2018 n. 6793, 30 luglio 2010 n. 11954 e 8 maggio 2018, n. 34011”;

VISTO il decreto 20 dicembre 2023, n. 696735, del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di adozione del “Piano d’azione nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici, ai sensi dell’articolo 7 della legge 9 marzo 2022, n. 23”;

VISTA la nota prot. n. 13767 del 13 gennaio 2026 del Capo di gabinetto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 499, con la quale, al fine dell’acquisizione dell’intesa di questa Conferenza, è stato trasmesso lo schema di decreto in titolo, corredato della relazione illustrativa e della relazione tecnica;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 580 del 14 gennaio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso il suddetto schema di decreto, corredato della relazione illustrativa e della relazione tecnica, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 19 gennaio 2026;

 

VISTA la comunicazione del 22 gennaio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 1144, con la quale il Coordinamento regionale della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso il report della riunione del 21 gennaio 2026, nel

 

corso della quale la Commissione politiche agricole ha espresso parere favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo, con la richiesta al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste di costituire un gruppo di lavoro per il monitoraggio dell’utilizzo del marchio, proponendo che le modalità per la divulgazione del marchio avvengano soprattutto in alcuni mercati target (nord Europa);

 

VISTA la nota prot. n. 46527 del 30 gennaio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 1846, con la quale il Vice Capo di gabinetto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha trasmesso il nuovo schema di decreto in titolo, corredato della relazione tecnica e della relazione illustrativa, rappresentando che il contenuto dispositivo degli articoli 1 e 3 della precedente versione è stato accorpato per facilità di lettura in un singolo articolo, senza novazioni sostanziali e che la relazione tecnica è stata integrata con l’indicazione del capitolo di bilancio relativo alle sanzioni;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 1855, del 30 gennaio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso il suddetto nuovo testo dello schema di decreto, corredato della relazione illustrativa e della relazione tecnica integrata, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano;

 

VISTA la comunicazione del 5 febbraio 2026 dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2255 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 2266, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale è stato anticipato il parere del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze sullo schema di decreto in titolo;

 

CONSIDERATO che nel corso della seduta del 5 febbraio 2026 di questa Conferenza:

 

- le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo, con la richiesta al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste con la richiesta di istituire uno specifico gruppo di lavoro per il monitoraggio dell’utilizzo del marchio e proporre le modalità per la divulgazione del marchio, soprattutto in alcuni mercati target;

- il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze ha condizionato il proprio nullaosta al recepimento delle osservazioni, relative alla relazione tecnica ed alla clausola di invarianza finanziaria, contenute nel citato parere del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze;

 

VISTI gli esiti della seduta del 5 febbraio 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale il Sottosegretario di Stato per l’agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste ha accolto le suddette richieste, formulate dalle regioni, dalle Province autonome di Trento e di Bolzano e dal Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze;

 

ACQUISITO, quindi, l’assenso del Governo, delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano;

 

 

SANCISCE INTESA

 

nei termini di cui in premessa, ai sensi dell’articolo 6, comma 3, della legge 9 marzo 2022, n. 23, sullo schema di decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, concernente le condizioni e le modalità di attribuzione del marchio biologico italiano.