Repertorio atto n. 156/CU
Intesa, ai sensi dell’articolo 12, comma 4, della legge 17 maggio 2022, n. 60, sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro della salute, concernente la definizione dei criteri di indirizzo nazionali per l’analisi dei rischi ambientali e sanitari correlati agli impianti di desalinizzazione. ID Monitor 5019.
Rep. atti n. 156 /CU del 27 novembre 2025.
LA CONFERENZA UNIFICATA
Nella seduta del 27 novembre 2025:
VISTO il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
VISTA la legge 17 maggio 2022, n. 60, recante “Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare” e, in particolare l’articolo 12, comma 4, che dispone che, entro centoottanta giorni dalla data di entrata in vigore della medesima legge, con decreto del Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata, sono definiti criteri di indirizzo nazionali sull’analisi dei rischi ambientali e sanitari correlati agli impianti di desalinizzazione;
VISTA la nota del 26 febbraio 2025, acquisita, in data 27 febbraio 2025, al prot. DAR n. 3557, con la quale il Vice capo Ufficio vicario dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso lo schema di decreto in oggetto, corredato delle relazioni di accompagnamento e del concerto del Ministro della salute, al fine dell’iscrizione dell’argomento all’ordine del giorno della prima seduta utile di questa Conferenza;
VISTA la nota prot. DAR n. 3625 del 27 febbraio 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la citata documentazione alle amministrazioni interessate, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 10 marzo 2025;
CONSIDERATI gli esiti della predetta riunione tecnica nel corso della quale il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha illustrato i contenuti dello schema di decreto, il Ministero dell’economia e delle finanze si è riservato, il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha illustrato le osservazioni effettuate dalle regioni e l’ANCI ha effettuato osservazioni;
VISTA la comunicazione del 14 marzo 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 4523, diramata alle amministrazioni interessate con nota prot. DAR n. 4530 nella medesima data, con la quale l’ANCI ha inviato le osservazioni congiunte ANCI-UPI allo schema di decreto in titolo, unitamente al testo del decreto annotato con le proposte di integrazione/modifica;
VISTA la nota del 28 marzo 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 5569, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel rappresentare di aver acquisito e allegato le proposte emendative e le osservazioni delle regioni, ha allegato un ulteriore documento contenente la sintesi della posizione condivisa dalle regioni, evidenziando, altresì, che le regioni medesime si sarebbero riservate di esprimere eventuali ulteriori osservazioni, derivanti dalla peculiarità dei territori di competenza, nel corso di una possibile ulteriore riunione tecnica;
VISTA la nota del 28 marzo 2025, prot. DAR n. 5604, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la citata nota prot. DAR n. 5569 alle amministrazioni interessate, con la contestuale richiesta al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di trasmettere le proprie determinazioni;
VISTA la nota del 17 aprile 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 6818, con la quale il Vice capo Ufficio vicario dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, ricevute le osservazioni di regioni e delle Province autonome e di ANCI sullo schema di decreto in oggetto, ha trasmesso la posizione del proprio Dicastero;
VISTA la nota prot. DAR n. 6894, del 18 aprile 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la citata documentazione alle amministrazioni interessate;
VISTA la nota del 23 aprile 2025, prot. DAR n. 7048, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, al fine del prosieguo dell’iter istruttorio, ha convocato una seconda riunione tecnica per il giorno 14 maggio 2025, successivamente posticipata al 16 maggio 2025, su richiesta dell’ANCI, con nota prot. DAR n. 7124 del 24 aprile 2025;
VISTA la nota del 15 maggio 2025, acquisita, in data 16 maggio 2025, al prot. DAR n. 8263, con la quale il Vice Capo Ufficio vicario dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, nell’ottica, tra l’altro, di un più puntuale recepimento di talune osservazioni delle regioni e di ANCI, ha trasmesso alcune proposte di riformulazione degli articoli 3 e 4 dello schema di decreto in oggetto a seguito del recepimento di talune osservazioni delle regioni e dell’ANCI;
VISTA la nota del 16 maggio 2025, prot. DAR n. 8294, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso le proposte di riformulazione sopra citate alle amministrazioni interessate;
CONSIDERATI gli esiti della riunione tecnica del 16 maggio 2025 nel corso della quale, il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha illustrato il documento contenente le controdeduzioni alle osservazioni delle regioni e dell’ANCI; l’ANCI e l’UPI hanno formulato ulteriori osservazioni, il Ministero dell’economia e delle finanze ha chiesto l’inserimento della clausola di invarianza finanziaria;
VISTA la comunicazione del 30 maggio 2025, acquisita in data 3 giugno 2025 al prot. DAR n. 9203, con la quale l’ANCI ha trasmesso una nota di ulteriori osservazioni, condivisa con l’UPI, allo schema in oggetto;
VISTA la nota del 3 giugno 2025, prot. DAR n. 9222, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso alle amministrazioni interessate la citata nota dell’ANCI, con la contestuale richiesta al Ministero della salute di trasmettere il proprio parere tecnico e al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di far conoscere le proprie determinazioni;
VISTA la nota del 7 agosto 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 14194, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso il contributo delle regioni e delle province autonome sullo schema di decreto in parola;
VISTA la nota del 7 agosto 2025, prot. DAR n. 14226, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la citata nota prot. DAR n. 14194 a tutte le amministrazioni interessate, con la contestuale richiesta al Ministero della salute di trasmettere il parere tecnico e al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di far pervenire le proprie determinazioni;
VISTA la nota dell’11 settembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 15797, con la quale il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso lo schema di decreto in titolo corredato dalle relazioni illustrativa e tecnico-finanziaria, dallo schema recante le posizioni del medesimo Dicastero rispetto alle osservazioni formulate dalle regioni, dall’ANCI e dall’UPI, rappresentando, altresì, di aver acquisito il testo dello schema di decreto revisionato dal Ministero della salute;
VISTA la nota del 12 settembre 2025, prot. DAR n. 15827, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la citata nota prot. DAR n. 15797 del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica a tutte le amministrazioni interessate con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 18 settembre 2025;
VISTA la comunicazione del 15 settembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 15901, con la quale l’ANCI ha chiesto di posticipare la data della suindicata riunione tecnica;
VISTA la nota del 15 settembre 2025, prot. DAR n. 15904, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, su richiesta di ANCI e di UPI, ha posticipato la riunione tecnica al giorno 22 settembre 2025;
CONSIDERATI gli esiti della riunione tecnica del 22 settembre 2025 nel corso della quale, il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha illustrato lo schema di decreto, rappresentando che lo stesso era stato modificato alla luce delle integrazioni richieste dal Ministero della salute; il Ministero della salute ha illustrato le integrazioni apportate; il Ministero dell’economia e delle finanze, nel confermare che sull’articolato dello schema di decreto di cui trattasi, non vi erano osservazioni da formulare, ha chiesto di espungere dalla relazione tecnica considerazioni di carattere generale e di tenere conto esclusivamente degli aspetti tecnici e finanziari; l’ANCI ha effettuato osservazioni;
VISTA la nota del 25 settembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 16589, con la quale il Vice capo Ufficio vicario dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso lo schema di decreto in oggetto, unitamente alle prescritte relazioni, rappresentando l’avvenuto recepimento delle risultanze emerse nella predetta riunione tecnica del 22 settembre 2025 e che la relazione tecnico-finanziaria era stata riveduta tenuto conto di quanto rappresentato dal Ministero dell’economia e delle finanze nel proprio parere del 15 luglio 2025;
VISTA la nota del 26 settembre 2025, prot. DAR n. 16660, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso a tutte le amministrazioni interessate la citata nota prot. DAR n. 16589, corredata della documentazione ivi allegata, con la contestuale richiesta alle regioni, all’ANCI e all’UPI di voler trasmettere il proprio riscontro;
VISTA la nota del 23 ottobre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 18314, con la quale il Capo dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha chiesto l’iscrizione dello schema di decreto in titolo all’ordine del giorno della prima seduta utile di questa Conferenza;
VISTA la nota del 28 ottobre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 18598, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità ha comunicato il parere favorevole delle regioni e delle province autonome;
VISTA la nota del 29 ottobre 2025, prot. DAR n. 18713, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel trasmettere, tra l’altro, il citato parere tecnico favorevole, ha chiesto all’ANCI e all’UPI di voler rendere il proprio riscontro nonché al Ministero dell’economia e delle finanze di confermare quanto comunicato nella citata riunione tecnica del 22 settembre 2025;
VISTA la comunicazione del 31 ottobre 2025, acquisita in data 3 novembre 2025, al prot. DAR n. 18937, trasmessa alle amministrazioni interessate dall’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in pari data, con nota prot. DAR n. 18944, con la quale l’UPI ha comunicato l’assenso tecnico anche da parte di ANCI sullo schema in titolo;
VISTA la nota del 4 novembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 19030, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha comunicato l’assenso sullo schema di decreto in titolo;
VISTA la nota del 4 novembre 2025, prot. DAR n. 19055, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la citata comunicazione prot. DAR n. 19030 a tutte le amministrazioni interessate, con la contestuale richiesta al Ministero dell’economia e delle finanze di confermare quanto comunicato nella predetta riunione tecnica del 22 settembre 2025;
VISTA la comunicazione del 27 novembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 20697, con la quale il Ministero dell’economia e delle finanze ha trasmesso il parere del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato con la richiesta di recepire le modifiche riportate nel citato parere;
CONSIDERATO che nel corso della seduta del 27 novembre 2025 di questa Conferenza:
- le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa con una proposta emendativa non condizionante, contenuta nel documento inviato telematicamente che, allegato al presente atto, ne costituisce parte integrante (Allegato 1);
- l’ANCI e l’UPI hanno espresso avviso favorevole all’intesa;
CONSIDERATO che il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze ha rappresentato che il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze ha richiesto la riformulazione della clausola di invarianza finanziaria nei seguenti termini: “Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.”;
CONSIDERATO che il Viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha accolto le predette osservazioni formulate dal Ministero dell’economia e delle finanze;
ACQUISITO l’assenso del Governo, delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, dell’ANCI e dell’UPI;
SANCISCE INTESA
ai sensi dell’articolo 12, comma 4, della legge 17 maggio 2022, n. 60, sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro della salute, concernente la definizione dei criteri di indirizzo nazionali per l’analisi dei rischi ambientali e sanitari correlati agli impianti di desalinizzazione. ID Monitor 5019.