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Repertorio atto n. 17/CU

Intesa, ai sensi del paragrafo 4.6 del testo coordinato della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 ottobre 2020, con la direttiva del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare del 7 febbraio 2023, recante “Allertamento e sistema di allarme pubblico IT – Alert in riferimento alle attività di protezione civile”, sulle proposte di determinazione in base alle risultanze della valutazione tecnica degli esiti della sperimentazione, in relazione alle tipologie di rischio “precipitazioni intense”, “maremoto generato da sisma” e “attività vulcanica dello Stromboli”.

Rep. atti n. 17/CU del 12 febbraio 2026.

LA CONFERENZA UNIFICATA

Nella seduta straordinaria del 12 febbraio 2026:

VISTO il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante il “Codice della protezione civile”;

VISTO il testo coordinato della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 ottobre 2020, con la direttiva del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare del 7 febbraio 2023, recante “Allertamento e sistema di allarme pubblico IT - Alert in riferimento alle attività di protezione civile”;

VISTO, in particolare, il paragrafo 4.6 del citato testo coordinato, il quale disciplina la sperimentazione del Sistema IT - Alert di protezione civile, prevedendo, tra l’altro, che “per valutare tecnicamente gli esiti della sperimentazione” di IT - Alert “e la possibilità del passaggio all’operatività del sistema, il Dipartimento della protezione civile procede al confronto con gli enti territoriali coinvolti nella specifica attività, con gli operatori di telefonia, e il settore della Commissione per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi competente per la tipologia di rischio oggetto della fase di sperimentazione svolta. Sulle risultanze di tale valutazione tecnica, articolata per le tipologie di rischio di cui al paragrafo 4.1” della medesima direttiva, “anche solo per alcuni scenari di rischio, ovvero l’esigenza di prorogare ulteriormente il periodo di sperimentazione, il Dipartimento acquisisce l’intesa della Conferenza unificata.”;

VISTO l’atto rep. n. 21 dell’8 febbraio 2024, con il quale questa Conferenza ha sancito l’intesa sulle proposte di determinazione, in base alle risultanze della valutazione tecnica degli esiti della sperimentazione, formulate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della protezione civile, che hanno previsto il passaggio del Sistema IT - Alert dalla fase di sperimentazione a quella di operatività, con riferimento alle tipologie di rischio “collasso di una grande diga”, “attività vulcanica relativamente ai vulcani Vesuvio, Campi Flegrei e Vulcano”, “incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica” e “incidenti rilevanti in stabilimenti soggetti al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105” e la proroga di un anno della fase di sperimentazione del Sistema medesimo in relazione alle tipologie di rischio “maremoto generato da sisma”, “attività vulcanica dello Stromboli” e “precipitazioni intense”;

VISTO l’atto rep. n. 7 del 12 febbraio 2025, con il quale questa Conferenza ha sancito l’intesa sulle proposte di determinazione, in base alle risultanze della valutazione tecnica degli esiti della sperimentazione, che hanno previsto un’ulteriore proroga di sei mesi - fino al 12 agosto 2025 - della sperimentazione del Sistema IT - Alert per i rischi “maremoto generato da sisma”, “attività vulcanica dello Stromboli” e “precipitazioni intense”;

VISTO l’atto rep. n. 110 del 30 luglio 2025, con il quale questa Conferenza ha sancito l’intesa sull’ulteriore proroga di sei mesi - fino al 12 febbraio 2026 - della sperimentazione del Sistema IT - Alert per i rischi “maremoto generato da sisma”, “attività vulcanica dello Stromboli” e “precipitazioni intense”;

VISTA la nota prot. n. 462 dell’11 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2702, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, nel richiedere la convocazione di una seduta straordinaria di questa Conferenza:

-    ha trasmesso, in considerazione dell’imminente scadenza del periodo di sperimentazione del sistema di allarme pubblico IT - Alert e, quindi, al fine dell’acquisizione dell’intesa di questa Conferenza, la relazione, predisposta dal Dipartimento della protezione civile, contenente le risultanze della valutazione tecnica e le relative proposte di determinazione per le tipologie di rischio “precipitazioni intense”, “maremoto generato da sisma” e “attività vulcanica dello Stromboli”, nonché la nota dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), relativa alle sole tipologie “maremoto generato da sisma” e “attività vulcanica dello Stromboli”;

-    ha proposto, per le tipologie di rischio “maremoto generato da sisma” e “attività vulcanica dello Stromboli”, la proroga della fase di sperimentazione fino alla data del 31 dicembre 2026;

-    ha proposto, per la tipologia di rischio “precipitazioni intense”, di optare, viste le diverse criticità emerse, “in luogo dell’attivazione del sistema IT - alert tramite il canale cell broadcast” per “la messa in esercizio [di una] App dedicata, emendando il caso d’uso ‘precipitazioni intense’ dalla direttiva ministeriale 2020”;

VISTA la nota prot. DAR n. 2706 dell’11 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle Province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI;

CONSIDERATO che, nel corso della seduta straordinaria del 12 febbraio 2026 di questa Conferenza:

-    le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa, con le osservazioni contenute nel documento trasmesso, che, allegato al presente atto (allegato 1), ne costituisce parte integrante;

-    l’ANCI ha espresso avviso favorevole all’intesa, con le considerazioni contenute nel documento trasmesso, che, allegato al presente atto (allegato 2), ne costituisce parte integrante;

-    l’UPI ha espresso avviso favorevole all’intesa;

-    il Presidente di questa Conferenza ha dato lettura di una comunicazione, trasmessa dalla Segreteria del Capo di gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze, con la quale è stata evidenziata l’impossibilità del Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze a partecipare alla seduta di questa Conferenza ed è stato, altresì, rappresentato che, presso i competenti uffici del Ministero dell’economia e delle finanze, è in corso l’istruttoria sulle proposte in titolo;

-    il Capo di gabinetto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare ha preso atto delle osservazioni e delle considerazioni formulate, rispettivamente, dalle regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano e dall’ANCI, nonché della suddetta comunicazione del Ministero dell’economia e delle finanze e, a tale ultimo proposito, con riferimento, in particolare, al rischio “precipitazioni intense”, ha rappresentato di riservarsi di intervenire anche con norma – sull’assunto di un nuovo quadro giuridico – e che, in quella sede, si potranno risolvere anche eventuali problemi che dovessero sorgere con il Ministero dell’economia e delle finanze;

ACQUISITO, quindi, l’assenso del Governo, delle regioni, delle Province autonome di Trento e di Bolzano, dell’ANCI e dell’UPI;

SANCISCE INTESA

nei termini di cui in premessa, ai sensi del paragrafo 4.6 del testo coordinato della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 ottobre 2020, con la direttiva del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare del 7 febbraio 2023, recante “Allertamento e sistema di allarme pubblico IT – Alert in riferimento alle attività di protezione civile”, sulle proposte di determinazione in base alle risultanze della valutazione tecnica degli esiti della sperimentazione, in relazione alle tipologie di rischio “precipitazioni intense”, “maremoto generato da sisma” e “attività vulcanica dello Stromboli”.