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Repertorio atto n. 24/CU

Intesa, ai sensi dell’articolo 18, comma 3, della legge 13 giugno 2025, n. 91, sullo schema di decreto legislativo recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869”.

 

Repertorio atti n. 24/CU del 18 marzo 2026.

LA CONFERENZA UNIFICATA

Nella seduta del 18 marzo 2026:

VISTA la legge 13 giugno 2025, n. 91, “Legge di delegazione europea 2024” e, in particolare, l’articolo 18, il quale prevede:

- al comma 1, che il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge medesima, un decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024;

- al comma 3, che il decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato previa intesa in sede di Conferenza unificata;

VISTO il regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869;

VISTA la nota prot. DAGL n. 211 del 8 gennaio 2026, acquisita il 9 gennaio 2026 al prot. DAR n. 250, con la quale il Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri ha:

-       trasmesso lo schema di decreto legislativo in titolo, approvato nella riunione del Consiglio dei ministri del 22 dicembre 2025, corredato delle prescritte relazioni e munito del ‘VISTO’ del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, al fine dell’acquisizione dell’intesa di questa Conferenza;

-       rappresentato che il medesimo schema di decreto legislativo è stato contestualmente trasmesso, con riserva, al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento per i seguiti di competenza, atteso che il termine di scadenza della delega è il 10 gennaio 2026;

VISTA la nota prot. DAR n. 276 del 9 gennaio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso il suddetto schema di decreto legislativo, corredato della relativa documentazione, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 20 gennaio 2026;

VISTA la comunicazione del 22 gennaio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 1144 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 1162, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale il Coordinamento regionale della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso il report della riunione del 21 gennaio 2026, nel corso della quale la predetta Commissione politiche agricole ha comunicato il proprio parere favorevole all’intesa sullo schema di decreto legislativo in titolo, condizionato all’accoglimento delle proposte di emendamento formulate nella riunione tecnica del 20 gennaio 2026;

 

VISTA la nota prot. n. 1827 del 22 gennaio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 1190, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso un documento contenente le proprie proposte emendative e osservazioni, riferite allo schema di decreto legislativo in titolo;

 

VISTA la comunicazione del 22 gennaio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 1205, con la quale l’ANCI ha trasmesso le proprie proposte emendative sullo schema di decreto legislativo in titolo;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 1251 del 23 gennaio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano e all’UPI la suddetta documentazione, pervenuta il 22 gennaio 2026 dal Coordinamento tecnico della  Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dall’ANCI, con la contestuale richiesta al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di fornire un riscontro in merito;

VISTA la nota prot. n. 29618 dell’11 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2755, con la quale il Capo dell’ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso i documenti nei quali sono riportati i riscontri del medesimo Ministero relativi alle proposte emendative ed osservazioni formulate dai Coordinamenti tecnici delle Commissioni ambiente, energia e sostenibilità e politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dall’ANCI in ordine allo schema di decreto legislativo in titolo, con la contestuale richiesta dell’iscrizione del medesimo provvedimento all’ordine del giorno della seduta del 26 febbraio 2026 di questa Conferenza;

VISTA la nota prot. DAR n. 2804 del 12 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, la suddetta documentazione, con la contestuale richiesta alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI, all’UPI e al Ministero dell’economia e delle finanze di fornire i rispettivi riscontri in merito;

VISTA la comunicazione del 18 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3263, con la quale l’ANCI ha rappresentato l’utilità di prevedere un ulteriore approfondimento tecnico sullo schema di decreto legislativo in titolo al fine di poter individuare possibili soluzioni condivise, con l’obiettivo di superare le criticità ancora aperte rispetto ai profili di responsabilità e alla governance e favorire una efficace attuazione delle misure previste;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 3265 del 18 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta richiesta alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di un’ulteriore riunione tecnica per il giorno 23 febbraio 2026;

 

VISTA la comunicazione del 18 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3276, e trasmessa nella medesima data, con nota prot. DAR n. 3289, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale l’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha rappresentato la necessità di anticipare la riunione tecnica - convocata per il giorno 23 febbraio 2026 - al 19 febbraio 2026, al fine di pervenire ad una celere definizione dei lavori, in considerazione della scadenza della relativa delega, nonché di consentire alle competenti Commissioni parlamentari di esaminare lo schema di decreto legislativo in titolo con tempistiche adeguate ai fini dell’espressione del parere;

 

VISTA la comunicazione del 19 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3344, e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 3377, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano e all’UPI, con la quale l’ANCI ha trasmesso un documento contenente le proprie proposte emendative aggiornate a seguito della riunione tecnica tenutasi lo stesso 19 febbraio 2026, precisando nel medesimo documento che le stesse proposte erano finalizzate a garantire certezza giuridica agli enti locali esplicitando la natura collaborativa degli obblighi di quest’ultimi con l’esclusione dei profili di responsabilità diretta verso l’Unione europea che non siano coerenti con l’effettiva capacità amministrativa e finanziaria dei territori;

 

VISTA la comunicazione del 20 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3401 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 3425, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha comunicato la presa d’atto in ordine alle controdeduzioni, fornite dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica nella riunione tecnica del 19 febbraio 2026, in merito alle proposte emendative e osservazioni del medesimo Coordinamento e che il parere relativo all’espressione dell’intesa sullo schema di decreto legislativo in titolo sarebbe stato rimesso alla valutazione della Commissione ambiente, energia e sostenibilità;

 

VISTA la nota prot. n. 50563 del 6 marzo 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 4417, con la quale il Capo dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, chiedendo l’iscrizione del provvedimento in titolo all’ordine del giorno della prima seduta utile di questa Conferenza, ha trasmesso:

- un documento contenente le proposte emendative avanzate dall’ANCI, nel quale sono riportati i riscontri del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, comunicando l’accoglimento, con riformulazione, della proposta relativa all’articolo 3, comma 2, dello schema di decreto legislativo in titolo - avanzata dalle regioni e successivamente anche dall’ANCI - di prevedere l’intesa di questa Conferenza nell’iter di approvazione del Piano nazionale di ripristino;

- un documento nel quale sono riportate tutte le proposte emendative relative allo schema di decreto legislativo in argomento, in ordine alle quali il medesimo Ministero ha dato evidenza delle proposte ritenute accoglibili;

VISTA la nota prot. DAR n. 4431 del 6 marzo 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta nota, con la relativa documentazione, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale richiesta a queste ultime e al Ministero dell’economia e delle finanze di fornire i rispettivi riscontri in merito;

 

VISTA la comunicazione dell’11 marzo 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 4740, con la quale l’ANCI ha trasmesso ulteriori proposte di integrazione e modifica relative allo schema di decreto legislativo in titolo, volte a garantire la piena sostenibilità operativa delle norme per i comuni e ha chiesto un riscontro in merito alle proposte formulate, al fine di consentire il necessario approfondimento tecnico;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 4755 dell’11 marzo 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ha trasmesso la suddetta comunicazione, con la relativa documentazione, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una nuova riunione tecnica per il giorno 13 marzo 2026;

 

CONSIDERATO che nel corso della seduta del 18 marzo 2026 di questa Conferenza, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa, condizionata all’accoglimento delle proposte emendative, già presentate dalle Commissioni ambiente e politiche agricole e in parte dichiarate accoglibili, in sede tecnica, dalle amministrazioni centrali interessate e con la forte raccomandazione di istituire un apposito fondo nazionale di ripristino della natura, oltre alla formulazione di ulteriori osservazioni contenute nel documento trasmesso che, allegato al presente atto (allegato 1), ne costituisce parte integrante;

 

CONSIDERATO, inoltre, che, nel corso della seduta del 18 marzo 2026 di questa Conferenza l’ANCI ha espresso avviso favorevole all’intesa, condizionata all’accoglimento:

-       della proposta emendativa relativa all’articolo 4, comma 5, finalizzata alla previsione, nel testo dello schema di decreto legislativo in titolo, dell’esplicita salvaguardia delle competenze e funzioni in materia di pianificazione urbanistica dei comuni e delle città metropolitane, responsabili per l’attuazione del piano, evidenziando che tale clausola rappresenta il necessario presidio a tutela della certezza del diritto e della stabilità degli strumenti urbanistici già approvati, in assenza del quale si rischierebbero la paralisi amministrativa e l’insorgere di potenziali contenziosi, con il rischio di eventuali risarcimenti a carico dei bilanci comunali;

-       della richiesta di coinvolgimento dei comuni nel tavolo interministeriale - di cui all’articolo 5 - in coerenza con il principio di leale collaborazione, considerato il ruolo degli enti locali nell’attuazione delle misure sugli ecosistemi urbani;

 

 

CONSIDERATO, altresì, che, nel corso della medesima seduta del 18 marzo 2026 di questa Conferenza, l’UPI - in ragione dell’esclusione delle province dal perimetro dei soggetti attuatori dei Piani di ripristino - ha espresso avviso favorevole all’intesa, condizionato all’accoglimento della proposta emendativa, relativa alla sostituzione, all’articolo 4, comma 5, dello schema di decreto legislativo in titolo, delle parole: “Comuni e Città metropolitane” con le parole: “Comuni, Province e Città Metropolitane”, proposta emendativa contenuta nel documento consegnato che, allegato al presente atto (allegato 2), ne costituisce parte integrante;

 

VISTI gli esiti della stessa seduta del 18 marzo 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale il Sottosegretario di Stato per l’ambiente e la sicurezza energetica:

 

-       ha accolto le proposte emendative formulate dall’ANCI e dall’UPI;

-       in merito alle proposte formulate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, ha confermato l’accoglimento delle proposte già dichiarate ammissibili; ha accolto la proposta emendativa, relativa all’articolo 3 dello schema di decreto legislativo in titolo, riferita all’acquisizione dell’intesa, in luogo del parere, della Conferenza unificata; ha accolto la soluzione subordinata di cui al punto 6 del documento allegato, con la richiesta di limitarne l’applicazione alla lettera m), senza includere la lettera n), rappresentando che le aree naturali protette sono enti sottoposti alla vigilanza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica;

 

 

ACQUISITO l’assenso del Governo, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, dell’ANCI e dell’UPI;

 

SANCISCE INTESA

nei temini di cui in premessa, ai sensi dell’articolo 18, comma 3, della legge 13 giugno 2025, n. 91, sullo schema di decreto legislativo recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869”.