Repertorio atto n. 31/CU
Deliberazione, ai sensi dell’articolo 4 dell’intesa sancita il 1° marzo 2006, rep. atti n. 936/CU, recante i nuovi criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale ai fini dell’individuazione delle regioni che partecipano al riparto delle medesime per l’anno 2026.
Repertorio atti n. 31/CU del 18 marzo 2026.
LA CONFERENZA UNIFICATA
Nella seduta del 18 marzo 2026:
VISTO il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
VISTA l’intesa sancita il 1° marzo 2006, rep. atti n. 936/CU e, in particolare, l’articolo 2, concernente la destinazione delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale, da ripartire tra le regioni;
VISTO, inoltre, l’articolo 3 della citata intesa, il quale prevede che le risorse statali di cui al predetto articolo 2 sono ripartite tra le regioni che hanno adottato discipline di incentivazione nelle quali:
a) non vi siano limiti temporali di durata degli incentivi destinati ad unioni di comuni e a comunità montane;
b) siano previste forme di premialità per le gestioni associate svolte da unioni di comuni e da comunità montane;
c) siano presi in considerazione il numero e la tipologia delle gestioni associate, la popolazione o altri indicatori di disagio in modo tale da favorire l’associazionismo dei piccoli comuni;
d) sia prevista l’attribuzione di contributi solo per le gestioni associate effettivamente attivate ovvero siano previste istruttorie di verifica sul funzionamento reale della forma associata;
e) sia prevista la concessione dei contributi entro l’anno finanziario di riferimento;
VISTO, poi, l’articolo 4 della citata intesa, il quale prevede:
- al comma 1, che, al fine di partecipare al riparto delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale, le regioni che hanno adottato una disciplina conforme ai criteri di cui all’articolo 3 e hanno intrapreso il processo concertativo ai sensi dell’articolo 5, ne danno documentata comunicazione a questa Conferenza entro il 31 gennaio di ogni anno;
- al comma 2, che questa Conferenza, acquisite le comunicazioni di cui al comma 1, individua, entro il 31 marzo di ogni anno, le regioni che, avendo adottato una disciplina conforme all’articolo 3, partecipano al riparto delle risorse statali per l’anno di riferimento;
VISTO, altresì, l’articolo 5 della medesima intesa, il quale prevede:
- al comma 1, che le regioni si impegnano a valutare con le rappresentanze degli enti locali, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, gli effetti conseguenti all’applicazione dell’intesa sancita da questa Conferenza nella seduta del 28 luglio 2005 e di quella sancita nella seduta del 1° marzo 2006, anche al fine di concordare eventuali modifiche dei criteri di concessione dei contributi e di valorizzare le esperienze associative consolidate cui partecipano i piccoli comuni;
- al comma 2, che le regioni, entro il termine di cui all’articolo 4, comma 1, della medesima intesa sancita il 1° marzo 2006, comunicano a questa Conferenza le iniziative a tal fine intraprese, gli atti adottati e gli eventuali accordi assunti con le rappresentanze degli enti locali;
CONSIDERATO che, ai fini dell’applicazione, per l’anno 2026, dell’articolo 4 sopra citato, hanno fatto pervenire la relativa documentazione le regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto;
VISTA la nota prot. n. 23929 del 26 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3806, e trasmessa, con nota prot. DAR n. 4110 del 3 marzo 2026, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale il Ministero dell’interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali - Direzione centrale della finanza locale ha trasmesso la proposta relativa alla percentuale di risorse, pari al 6,5%, da riservare ai servizi di competenza statale, da ripartire a cura dello stesso Ministero, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, lettera b), dell’intesa sancita il 1° marzo 2006;
VISTA la nota DAR prot. n. 4140 del 3 marzo 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la documentazione inviata dalle citate regioni alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 10 marzo 2026;
CONSIDERATO che nel corso della seduta del 18 marzo 2026 di questa Conferenza:
- le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole alla deliberazione di cui trattasi;
- l’ANCI ha espresso avviso favorevole alla deliberazione in titolo, anche a seguito del riscontro positivo avuto dalle proprie articolazioni regionali e, tenuto conto del numero crescente delle gestioni associate e che il numero delle unioni costituite fino ad oggi è pari a 433, ha chiesto al Governo un adeguamento del Fondo che, risalente al 2014, rischia di essere insufficiente, rispetto alle richieste che arrivano ai comuni;
- l’UPI ha espresso avviso favorevole alla deliberazione in titolo;
ACQUISITO, quindi, l’assenso del Governo, delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, dell’ANCI e dell’UPI;
DELIBERA
ai sensi dell’articolo 4 dell’intesa sancita il 1° marzo 2006, rep. atti n. 936/CU, di individuare, quali destinatarie, per l’anno 2026, delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale, le seguenti regioni:
- Abruzzo;
- Calabria;
- Campania;
- Emilia-Romagna;
- Lazio;
- Liguria;
- Lombardia;
- Piemonte;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia;
- Toscana;
- Umbria;
- Veneto.