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Repertorio atto n.33/CU

Intesa, ai sensi dell’articolo 1, comma 1265, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell’economia e delle finanze, di adozione del Piano nazionale per la non autosufficienza e di riparto delle risorse del Fondo per le non autosufficienze relative al triennio 2025-2027.

 

Repertorio atti n. 33/CU del 18 marzo 2026.

 

LA CONFERENZA UNIFICATA

 

Nella seduta del 18 marzo 2026:

 

VISTA la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)” e, in particolare, l’articolo 1, il quale prevede:

- al comma 1264, che, al fine di garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti, è istituito, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un fondo denominato «Fondo per le non autosufficienze», al quale è assegnata la somma di 100 milioni di euro per l’anno 2007 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009;

- al comma 1265, che gli atti e i provvedimenti concernenti l’utilizzazione del Fondo di cui al suddetto comma 1264 sono adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le disabilità e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata; 

VISTO il decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, recante “Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà” e, in particolare l’articolo 21, il quale, ha previsto:

- al comma 1, al fine di favorire una maggiore omogeneità territoriale nell’erogazione delle prestazioni e di definire linee guida per gli interventi, l’istituzione, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, della Rete della protezione e dell’inclusione sociale, denominata «Rete», quale organismo di coordinamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali;

- al comma 6, lettera c), che la suddetta «Rete» è responsabile dell’elaborazione, tra gli altri, di un Piano per la non autosufficienza, quale strumento programmatico per l’utilizzo delle risorse del Fondo per le non autosufficienze, di cui citato articolo 1, comma 1264, della legge n. 296 del 2006;

- al comma 7, che il Piano di cui al comma 6, di natura triennale con eventuali aggiornamenti annuali, individua lo sviluppo degli interventi a valere sulle risorse del Fondo cui si riferisce, nell’ottica di una progressione graduale, nei limiti delle risorse disponibili e nel raggiungimento di livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale e che, a tal fine, è adottato, su proposta della citata «Rete», nelle medesime modalità con le quali il Fondo cui si riferisce è ripartito tra le regioni e individua le priorità di finanziamento, l’articolazione delle risorse del Fondo tra le diverse linee di intervento, nonché i flussi informativi e gli indicatori finalizzati a specificare le politiche finanziate e a determinare eventuali target quantitativi di riferimento;

VISTA la legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024” e, in particolare, l’articolo 1, comma 592, il quale prevede che, a decorrere dall’anno 2022, al fine di garantire l’unitarietà dell’azione di governo, nelle funzioni di competenza degli enti territoriali correlate con i livelli essenziali delle prestazioni, nonché con i relativi fabbisogni, costi standard e obiettivi di servizio, i ministri competenti per materia sono tenuti, in ordine alle modalità di riparto delle risorse finanziarie necessarie e di monitoraggio sul raggiungimento degli obiettivi, ad acquisire il preventivo parere della Commissione tecnica per i fabbisogni standard;

VISTA la nota prot. n. 25996 del 12 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 21737, con la quale l’Ufficio di gabinetto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso, al fine dell’acquisizione dell’intesa di questa Conferenza, lo schema di decreto in titolo, corredato dei relativi allegati, della relazione illustrativa e della relazione tecnica, con la contestuale richiesta al Ministro co-proponente e ai ministri concertanti di esprimere il proprio parere, riservandosi di inviare il parere della Commissione tecnica per i fabbisogni standard una volta acquisito;

VISTA la nota prot. DAR n. 21804 del 15 dicembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha comunicato alle amministrazioni statali interessate, al fine dell’avvio del relativo iter istruttorio, la necessità di acquisire anche i previsti concerti del Ministro della salute e del Ministro dell’economia e delle finanze, nonché il parere tecnico della Commissione tecnica per i fabbisogni standard;

VISTA la nota prot. n. 120 del 21 gennaio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 1130, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per le disabilità ha rappresentato di condividere il testo dello schema di decreto in titolo, dell’allegato Piano nazionale per la non autosufficienza e dei relativi allegati, con alcune richieste di modifica e di correzione dei refusi;

VISTA la nota prot. DAR n. 1170 del 22 gennaio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta nota al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la richiesta di ricevere il nuovo testo dello schema di decreto in titolo con le modifiche e le correzioni richieste, unitamente ai previsti concerti;

VISTA la nota prot. n. 184 del 28 gennaio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 1608, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per le disabilità ha comunicato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali che la richiesta di modifica relativa all’articolo 2, comma 8, dello schema di decreto in titolo era da ritenersi superata, a seguito del chiarimento fornito dallo stesso Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

VISTA la nota prot. DAR n. 1796 del 30 gennaio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con riferimento alla nota del Capo di gabinetto del Ministro per le disabilità sopra richiamata, ha chiesto nuovamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine dell’avvio dell’iter istruttorio,  di acquisire i previsti concerti, nonché il testo riformulato dello schema di decreto in titolo;

 

VISTA la nota prot. n. 220 del 3 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 1989, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per le disabilità ha rappresentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali che la richiesta di modifica relativa all’articolo 10 dell’allegato «Accordo di programma interistituzionale» allo schema di decreto in titolo era da ritenersi superata, a seguito della comunicazione del 2 febbraio 2026 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la quale il predetto Ministero ha accolto la richiesta di espungere l’inciso “nel limite dei massimali, regolamentati dalle singole regioni, delle quote, delle tipologie di costo e delle percentuali di compartecipazione previste per i servizi diurni e residenziali”, e ha espresso, pertanto, l’assenso in qualità di co-proponente ai fini del prosieguo dell’iter;

VISTA la nota prot. DAR n. 2052 del 3 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha chiesto nuovamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine dell’avvio del relativo iter istruttorio, di acquisire i previsti concerti e il testo riformulato dello schema di decreto in titolo con le integrazioni richieste;

VISTA la nota prot. n. 2578 del 5 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2292, con la quale l’Ufficio di gabinetto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze, tra l’altro, al fine di acquisire il relativo concerto, il nuovo testo dello schema di decreto in titolo, corredato della relativa documentazione, rappresentando di aver recepito le richieste formulate dal Ministro per le disabilità e dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard;

VISTA la nota prot. n. 5226 dell’11 marzo 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 4762, con la quale l’Ufficio di gabinetto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso, unitamente all’assenso del Ministro per le disabilità, al concerto del Ministro della salute, al parere della Commissione tecnica per i fabbisogni standard e alla nota con cui il Capo di gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze, nell’esprimere il nulla osta all’ulteriore corso del provvedimento, ha chiesto di voler apportare al testo le modifiche indicate nell’unito parere del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato reso con nota prot. 44621 del 9 marzo 2026, un ulteriore nuovo testo dello schema di decreto in titolo, rappresentando di aver recepito le modifiche richieste dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze;

VISTA la nota prot. DAR n. 4782 dell’11 marzo 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso il suddetto schema di decreto, unitamente alla relativa documentazione, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 16 marzo 2026;

VISTA la comunicazione del 13 marzo 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 4931, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione Politiche sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l’assenso sullo schema di decreto in titolo, con la contestuale richiesta di annullamento della suddetta riunione tecnica;

VISTA la comunicazione del 13 marzo 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 4992, con la quale l’ANCI ha comunicato il parere tecnico favorevole sullo schema di decreto in titolo;

VISTA la nota prot. DAR n. 5008 del 13 marzo 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso le suddette comunicazioni del 13 marzo 2026, acquisite, rispettivamente, in pari data, ai prot. DAR nn. 4931 e 4992, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI e ha, contestualmente, annullato la riunione tecnica già convocata per il giorno 16 marzo 2026;

VISTI gli esiti della seduta del 18 marzo 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale: 

- le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa, con la forte raccomandazione di emanare, come avvenuto per le precedenti annualità, un’apposita circolare, da condividere preventivamente con le medesime regioni e province autonome, in merito alle anticipazioni che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno effettuato ed effettueranno per le annualità 2025 e 2026, al fine di evitare che alle stesse possano essere imputate criticità di natura finanziaria dovute a ritardi delle amministrazioni centrali nell’erogazione delle risorse del Fondo e, al fine di garantire la continuità degli interventi, hanno chiesto di prevedere in favore delle medesime regioni e province autonome un’anticipazione delle risorse per l’anno 2026; 

- l’ANCI ha espresso avviso favorevole all’intesa e, nel far seguito a quanto rappresentato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, ha ribadito l’urgenza di procedere a una revisione complessiva del funzionamento del Fondo, volta appunto a superare le criticità strutturali attuali e a garantire quindi una programmazione più fluida e stabile per i territori; 

- l’UPI ha espresso avviso favorevole all’intesa; 

- il rappresentante della Regione Emilia-Romagna, nel far seguito a quanto riferito dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, ha chiesto che venga istituito, con immediatezza, un tavolo tecnico e, nello spirito di leale collaborazione, ha chiesto che il Ministero dell’economia e delle finanze si adoperi per risolvere il problema relativo alla certificazione del disavanzo sanitario nei confronti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, che stanno lavorando mediante l’anticipazione di risorse regionali; 

- il rappresentante del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, nell’accogliere le osservazioni formulate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, unitamente alla richiesta di istituzione di un tavolo tecnico, ha comunicato che le anticipazioni saranno possibili solo nei confronti delle regioni e delle province autonome che hanno concluso le rendicontazioni del 2025 per effettuare le compensazioni e ha, pertanto, rivolto un invito a concludere rapidamente le rendicontazioni 2025 delle risorse che le stesse hanno anticipato;

ACQUISITO, quindi, l’assenso del Governo, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, dell’ANCI e dell’UPI;

 

SANCISCE INTESA

ai sensi dell’articolo 1, comma 1265, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell’economia e delle finanze, di adozione del Piano nazionale per la non autosufficienza e di riparto delle risorse del Fondo per le non autosufficienze relative al triennio 2025-2027.