Repertorio atto n.45/CU
Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul Capo I (articoli 1 e 2) del disegno di legge recante “Disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia”.
Repertorio atti n. 45/CU del 2 aprile 2026.
LA CONFERENZA UNIFICATA
Nella seduta del 2 aprile 2026:
VISTO l’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
VISTA la nota prot. n. 2196 del 27 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 3919, con la quale il Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasmesso il disegno di legge in titolo, collegato alla manovra di finanza pubblica, approvato nella riunione del Consiglio dei ministri del 22 dicembre 2025, corredato delle prescritte relazioni e munito del “VISTO” del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, al fine dell’espressione del parere di questa Conferenza, rappresentando l’urgenza dell’espressione del suddetto parere, atteso che il Consiglio dei ministri ha deliberato la procedura in via d’urgenza, ai sensi dell’articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e facendo presente che il medesimo disegno di legge è stato contestualmente trasmesso, con riserva, al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento, per i seguiti di competenza;
VISTA la nota prot. DAR n. 3958 del 27 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso il suddetto disegno di legge ed i relativi allegati sopra citati alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 10 marzo 2026;
VISTA la comunicazione del 9 marzo 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 4587 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 4591, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha inviato un documento contenente osservazioni e proposte emendative, relative al disegno di legge in titolo, predisposte dal Coordinamento tecnico della Commissione Politiche sociali;
VISTA la nota prot. DAR n. 5181 del 17 marzo 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha convocato una nuova riunione tecnica per il giorno 23 marzo 2026, al fine della definizione dell’iter istruttorio del disegno di legge in titolo;
VISTA la comunicazione del 19 marzo 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 5388, e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 5398, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale l’ANCI ha inviato un documento, contenente le proprie proposte emendative relative al disegno di legge di cui trattasi;
VISTA la comunicazione del 19 marzo 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 5430, e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 5434, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha inviato un nuovo documento, contenente osservazioni e proposte emendative relative al disegno di legge in titolo;
VISTA la comunicazione del 23 marzo 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 5564 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 5581, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale l’Ufficio legislativo del Ministro per lo sport e i giovani ha inviato un documento, contenente il proprio riscontro in relazione alle proposte emendative e alle osservazioni formulate dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dall’ANCI;
VISTA la comunicazione del 2 aprile 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 6391, con la quale l’ANCI ha trasmesso un documento contenente alcune proposte emendative relative al disegno di legge di cui trattasi;
VISTI gli esiti della seduta del 2 aprile 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale:
- le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso a maggioranza, con il voto contrario delle regioni Puglia ed Emilia-Romagna, parere favorevole condizionato all’accoglimento di una proposta emendativa riportata nel documento trasmesso che, allegato al presente atto (allegato 1), ne costituisce parte integrante, con la raccomandazione di prevedere che i decreti attuativi, di cui all’articolo 2 del disegno di legge di cui trattasi, vengano preventivamente concertati con le regioni nell’ambito del Tavolo tecnico di cui all’articolo 11 dell’Accordo quadro in materia di servizio civile sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni il 18 dicembre 2024; hanno altresì chiesto al Governo l’impegno a promuovere un intervento volto a riconoscere e a valorizzare il ruolo istituzionale delle regioni sia nell’ambito delle politiche giovanili che nel servizio civile universale e, in particolare, con riferimento a quest’ultimo settore, hanno poi ribadito la richiesta di impegno a rivedere il decreto legislativo n. 40 del 2017 recante: “Istituzione e disciplina del servizio civile universale”; infine, hanno chiesto, con riguardo alle politiche giovanili, l’impegno a definire una riforma nazionale, in stretto raccordo con le amministrazioni regionali, che detti i principi fondamentali della materia e stabilisca le funzioni specifiche nazionali, regionali e delle autonomie locali;
- l’ANCI ha espresso parere favorevole con alcune osservazioni, riferite alle politiche per i giovani, rispetto alle quali ha evidenziato la necessità, per i comuni e le città metropolitane, che si possa fare riferimento ad una strategia nazionale, da tradursi, a livello locale, in interventi coerenti con gli specifici contesti territoriali. In merito alla disciplina del servizio civile universale, l’ANCI ha chiesto che il sistema dei controlli privilegi la funzione correttiva e l’affiancamento agli enti locali rispetto alla fase sanzionatoria, al fine di non pregiudicare la continuità dei progetti e del servizio per i giovani, e che si garantisca la parità di trattamento tra enti pubblici e privati, in modo che possano accedere alla fase di accreditamento con misure e criteri loro dedicati per l’accesso degli operatori volontari, affinché il servizio civile possa operare pienamente anche come strumento di inclusione e coesione sociale;
- l’UPI ha espresso parere favorevole, sottolineando l'importanza di non disperdere l'esperienza degli enti locali in materia di politiche giovanili ed ha rappresentato che il provvedimento in questione sembra andare nella direzione giusta, ossia quella di garantire il pieno coinvolgimento dei livelli territoriali nelle sedi istituzionali, proprio per valorizzare il contributo dei predetti livelli territoriali nella fase di elaborazione dei decreti legislativi attuativi della delega;
- il Ministro per lo sport e i giovani ha accolto la condizione e le raccomandazioni formulate dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano, dall’ANCI e dall’UPI ed ha rappresentato di aver strutturato, da più di un anno, un tavolo permanente sulle politiche giovanili con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, rispetto al quale ritiene importante che partecipino anche rappresentanti dell’ANCI e dell’UPI, proprio per rendere organica la politica con gli indirizzi nazionali e con l’attuazione sul territorio;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
nei termini di cui in premessa, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul Capo I (articoli 1 e 2) del disegno di legge recante “Disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia”.