Repertorio atto n. 14/CU
Intesa, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge 12 settembre 2025, n. 131, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, recante “Definizione dei criteri per la classificazione dei comuni montani”. ID Monitor 6401
Rep. atti n. 14/CU del 5 febbraio 2026.
LA CONFERENZA UNIFICATA
Nella seduta del 5 febbraio 2026:
VISTO il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
VISTA la legge 12 settembre 2025, n. 131, recante “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane” e, in particolare, l’articolo 2, comma 1, il quale:
- al primo periodo, prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, sentiti i Ministri interessati, sulla base dei dati forniti dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti i criteri per la classificazione dei comuni montani che costituiscono le zone montane e ai quali si applicano le disposizioni della legge medesima, in base ai parametri altimetrico e della pendenza ed è definito contestualmente l’elenco dei comuni montani;
- al secondo periodo, dispone che, ai fini della proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie di cui al primo periodo, il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri svolge apposita istruttoria tecnica anche con la collaborazione di sei esperti, designati dalla Conferenza unificata sulla base di criteri volti a garantire il più ampio supporto informativo circa i diversi tipi e caratteristiche delle montagne entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della citata legge;
VISTA la legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024” e, in particolare:
- l’articolo 1, comma 593, che istituisce il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane al fine di promuovere e realizzare interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della montagna, nonché misure di sostegno in favore dei comuni totalmente e parzialmente montani delle regioni e delle province autonome;
- l’articolo 1, comma 594, il quale prevede che il Ministro per gli affari regionali e le autonomie si avvale del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane per finanziare ulteriori iniziative volte a sostenere, a realizzare e a promuovere politiche a favore della montagna;
VISTO, altresì, l’articolo 4, comma 3, della citata legge n. 131 del 2025, il quale dispone che la ripartizione degli stanziamenti del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane destinati agli interventi di competenza delle regioni e degli enti locali, effettuata con decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, avvenga sulla base della classificazione dei comuni montani di cui all’articolo 2, comma 1, della medesima legge;
VISTO l’atto rep. n. 139/CU, con il quale questa Conferenza, nella seduta del 2 ottobre 2025, ha designato i sei esperti di cui all’articolo 2, comma 1, della citata legge n. 131 del 2025;
VISTA la nota prot. DAR n. 20876 del 28 novembre 2025, con la quale il Capo del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie ha comunicato al Ministro per gli affari regionali e le autonomie l’esito dell’istruttoria tecnica svolta ai fini della relativa proposta per la definizione dei criteri per la classificazione dei comuni montani che costituiscono le zone montane;
VISTA la nota prot. n. 3670 del 15 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 21834, con la quale l’Ufficio di gabinetto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie ha trasmesso all’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, unitamente alla relativa documentazione, ai fini dell’acquisizione dell’intesa di questa Conferenza;
VISTA la nota prot. DAR n. 21838 del 15 dicembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso il suddetto schema di decreto e la relativa documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle Province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 17 dicembre 2025;
VISTA la comunicazione del 16 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 21900, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso, in vista della riunione tecnica del 17 dicembre 2025, le proposte emendative avanzate dal Coordinamento tecnico interregionale Politiche per la montagna della medesima Conferenza;
VISTA la nota prot. DAR n. 21903 del 16 dicembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la predetta comunicazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle Province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI;
VISTI gli esiti della riunione tecnica del 17 dicembre 2025, nel corso della quale:
- il rappresentante del Coordinamento tecnico interregionale Politiche per la montagna della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha preannunciato l’invio di un documento, recante integrazioni di carattere formale alle proposte emendative precedentemente trasmesse con la predetta comunicazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 dicembre 2025;
- il Capo di gabinetto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie ha preso atto di quanto rappresentato dal Coordinamento tecnico interregionale Politiche per la montagna, precisando che le proposte emendative sarebbero state oggetto di approfondimento;
- il rappresentante dell’ANCI ha chiesto chiarimenti in merito all’articolo 4 della legge 12 settembre 2025, n. 131;
CONSIDERATO che il punto, iscritto all’ordine del giorno della seduta del 18 dicembre 2025 di questa Conferenza, è stato rinviato su richiesta delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, per ulteriori approfondimenti;
CONSIDERATO il dibattito svoltosi, nel corso delle sedute del 29 dicembre 2025 e del 15 gennaio 2026 di questa Conferenza, sullo schema di decreto in titolo, non iscritto all’ordine del giorno delle medesime sedute;
VISTA la nota prot. n. 396 del 4 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2161, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie ha trasmesso:
- la nuova proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, relativa ai criteri di classificazione dei comuni montani di cui all’articolo 2 dello schema di decreto in titolo, rappresentando che tale proposta tiene conto delle diverse istanze da più parti rappresentate e delle ulteriori interlocuzioni con i rappresentanti delle autonomie territoriali in Conferenza unificata, unitamente all’elenco dei comuni montani, conseguente alla classificazione di cui ai criteri indicati nella nuova proposta, secondo i dati forniti dall’ISTAT (nuovo allegato all’articolo 2 dello schema di decreto);
- lo schema di accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, relativo ai nuovi criteri di classificazione dei comuni montani, predisposto a seguito delle predette ulteriori interlocuzioni, chiedendo l’iscrizione dello schema di decreto in titolo, nonché del predetto accordo, all’ordine del giorno della seduta del 5 febbraio 2026 di questa Conferenza;
VISTA la nota prot. DAR n. 2175 del 4 febbraio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle Province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI;
VISTA la nota prot. MEF–RGS prot. n. 25551 del 5 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2258, recante il parere reso dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze sullo schema di decreto in titolo;
CONSIDERATO che, nel corso della seduta del 5 febbraio 2026 di questa Conferenza:
- le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso mancata intesa, pur rappresentando che la maggioranza delle stesse era favorevole all’intesa e concordando, all’unanimità, sulla non decorrenza dei termini previsti dal decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
- l’ANCI e l’UPI hanno espresso avviso favorevole all’intesa;
- il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze non ha formulato osservazioni;
CONSIDERATO, quindi, che nella seduta del 5 febbraio 2026 di questa Conferenza non si sono create le condizioni di assenso necessarie per il perfezionamento dell’intesa e che le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, all’unanimità, hanno ritenuto che il Governo possa adottare lo schema di decreto in titolo, senza attendere il decorso del termine previsto dal decreto legislativo n. 281 del 1997;
VISTO l’assenso del Governo;
SANCISCE MANCATA INTESA
sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, recante “Definizione dei criteri per la classificazione dei comuni montani”.