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Repertorio atto n. 8/CU

Intesa, ai sensi dell’articolo 1, comma 346, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente la disciplina delle modalità di erogazione del servizio di sostegno psicologico, in raccordo con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali territoriali, al fine di individuare le situazioni familiari, personali o di contesto che possono recare disagio allo studente. ID Monitor 6266.

Rep. atti n. 8/CU del 5 febbraio 2026.

LA CONFERENZA UNIFICATA

Nella seduta del 5 febbraio 2026:

VISTA la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027” e, in particolare, l’articolo 1, il quale prevede:

-       al comma 345, che “per l’attivazione, in via sperimentale, di presidi territoriali di esperti psicologi a supporto delle istituzioni scolastiche, finalizzati a fornire il servizio di sostegno psicologico di cui all’articolo 4-bis della legge 29 maggio 2017, n. 71, e coerentemente con le finalità del protocollo d’intesa del 19 marzo 2024 tra il Ministero dell’istruzione e del merito e il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi, nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione e del merito è istituito il Fondo per il servizio di sostegno psicologico in favore degli studenti, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2025 e di 18,5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, che costituisce limite di spesa”;

-       al comma 346, che con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti il Ministro della salute e il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi, previa intesa in sede di Conferenza unificata, sono individuate le modalità di erogazione del servizio di sostegno psicologico di cui al medesimo comma 345 in raccordo con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali territoriali, al fine di individuare le situazioni familiari, personali o di contesto che possono recare disagio allo studente;

VISTA la nota prot. n. 212086 del 4 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 21233, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro dell’istruzione e del merito ha trasmesso, al fine dell’acquisizione dell’intesa di questa Conferenza, lo schema di decreto in titolo;

VISTA la nota prot. DAR n. 21263 del 4 dicembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso il suddetto schema di decreto alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle Province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 10 dicembre 2025;

VISTA la comunicazione del 12 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 21710 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 21727, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle Province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha inviato un documento contenente osservazioni relative allo schema di decreto in titolo;

VISTA la nota prot. n. 218261 del 15 dicembre 2025, acquisita il 16 dicembre 2025 al prot. DAR n. 21841 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 21857, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle Province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro dell’istruzione e del merito ha trasmesso il nuovo testo dello schema di decreto in titolo, ivi rappresentando che il medesimo schema è stato rivisto alla luce delle osservazioni formulate dalle regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano;

VISTA la comunicazione del 17 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 21941 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 21961, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle Province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha comunicato l’assenso tecnico sul nuovo testo dello schema di decreto in titolo;

VISTA la nota prot. n. 4481 del 3 febbraio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 2000 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 2008, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle Province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze, acquisito il parere del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, ha espresso, per quanto di competenza, l’assenso all’ulteriore corso dello schema di decreto in titolo;

VISTI gli esiti della seduta del 5 febbraio 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale:

-   le regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa;

-   l’ANCI ha espresso avviso favorevole all’intesa, rappresentando tuttavia, riferendosi al bonus psicologi, il rammarico per la mancata possibilità di utilizzare le risorse dell’anno 2025, distribuite attraverso le regioni agli istituti scolastici, e ha auspicato che le risorse dell’anno 2026 vengano erogate nel più breve tempo possibile, sia per consentire l’attivazione dei presidi psicologici delle scuole a favore degli studenti che per recuperare l’anno perso, insieme alle risorse;

-   l’UPI ha espresso avviso favorevole all’intesa;

ACQUISITO l’assenso del Governo;

SANCISCE INTESA

ai sensi dell’articolo 1, comma 346, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente la disciplina delle modalità di erogazione del servizio di sostegno psicologico, in raccordo con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali territoriali, al fine di individuare le situazioni familiari, personali o di contesto che possono recare disagio allo studente.