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Repertorio atto n. 177/CSR

Parere, ai sensi dell’articolo 57, comma 1, lettera a), n. 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, concernente l’approvazione del Piano di bacino stralcio assetto idrogeologico del distretto idrografico dell’Appennino centrale per la gestione del rischio idraulico da alluvioni (PAI idraulico).

 

Repertorio atti n. 177/CSR del 22 ottobre 2026.

 

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

 

Nella seduta del 22 ottobre 2026:

 

VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”, il quale:

-     all’articolo 57, comma 1, lettera a), n. 2), prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, con proprio decreto, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, sentita la Conferenza Stato-regioni che si pronuncia entro trenta giorni dalla richiesta di parere, decorsi i quali si procede anche in mancanza di quest’ultimo, approva i piani di bacino;

-     all’articolo 65, individua il valore, la finalità e i contenuti del piano di bacino distrettuale e, in particolare, al comma 8, prevede, tra l’altro, che i medesimi piani di bacino possono essere redatti ed approvati anche per sottobacini o per stralci relativi a settori funzionali;

 

VISTA la nota prot. n. 30159 del 23 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17415, con la quale il Capo Dipartimento vicario del Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasmesso, al fine dell’acquisizione del parere di questa Conferenza, lo schema di decreto in titolo, unitamente alla relazione illustrativa e alla relazione tecnico-finanziaria;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 17461 del 23 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività di segreteria di questa Conferenza ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 7 ottobre 2026;

 

VISTA la nota prot. n. 11715 del 5 ottobre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 18283 e trasmessa il 6 ottobre 2026, con nota prot. DAR n. 18317, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale la Direzione Generale Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna - Coordinamento tecnico della Commissione ambiente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha comunicato di non avere ricevuto osservazioni, da parte delle regioni, sullo schema di decreto di cui trattasi;

 

VISTA la comunicazione del 7 ottobre 2026, acquisita l’8 ottobre 2026 al prot. DAR n. 18507 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 18531, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle acque ha rappresentato, con riferimento alla citata riunione tecnica del 7 ottobre 2026, l'insussistenza di motivi ostativi all'iscrizione dello schema di decreto di cui trattasi all’ordine del giorno della seduta di questa Conferenza, calendarizzata per il 22 ottobre 2026;

 

VISTI gli esiti della seduta del 22 ottobre 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso parere favorevole sullo schema di decreto in titolo;

 

ESPRIME PARERE FAVOREVOLE

 

ai sensi dell’articolo 57, comma 1, lettera a), n. 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, concernente l’approvazione del Piano di bacino stralcio assetto idrogeologico del distretto idrografico dell’Appennino centrale per la gestione del rischio idraulico da alluvioni (PAI idraulico).