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p. 107 CU atto Rep. n. 107 del 3 agosto 2026

Intesa, ai sensi dell’articolo 1, comma 595, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, sullo schema di decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie di rideterminazione dei termini di conclusione degli interventi di competenza delle regioni e degli enti locali, finanziati con i decreti di ripartizione del fondo per lo sviluppo delle montagne italiane annualità 2023-2024.

 

Repertorio atti n. 107/CU del 3 agosto 2026.

 

 

LA CONFERENZA UNIFICATA

 

 

Nella seduta straordinaria del 3 agosto 2026:

 

VISTA la legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024” e, in particolare, l’articolo 1, comma 595, il quale prevede, tra l’altro, che gli stanziamenti del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane sono ripartiti, quanto alla quota destinata agli interventi di competenza delle regioni e degli enti locali, con decreto del medesimo Ministro, d’intesa con la Conferenza unificata;

 

VISTO il decreto 4 agosto 2023, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di ripartizione del fondo per lo sviluppo delle montagne italiane per gli interventi di competenza delle regioni e degli enti locali - 2023 e, in particolare:

- l’articolo 2, comma 10, il quale prevede che gli interventi previsti al comma 3 del medesimo articolo sono realizzati entro e non oltre il 31 agosto 2026:

- l’articolo 3, comma 14, il quale prevede che gli interventi previsti al comma 8 del medesimo articolo sono realizzati entro e non oltre il 31 agosto 2026;

- l’articolo 5, comma 2, il quale prevede che, entro il 31 dicembre 2026, le regioni provvedono a rendicontare al Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri, con le modalità indicate dal medesimo Dipartimento, trasmettendo le informazioni e i dati necessari alla conclusione delle attività di monitoraggio;

 

VISTO il decreto 11 dicembre 2024, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di ripartizione del fondo per lo sviluppo delle montagne italiane per gli interventi di competenza delle regioni e degli enti locali - 2024 e, in particolare:

- l’articolo 2, comma 9, il quale prevede che gli interventi previsti al comma 3 del medesimo articolo sono realizzati entro e non oltre il 31 agosto 2028;

-l’articolo 3, comma 14, il quale prevede che gli interventi previsti al comma 8 del medesimo articolo sono realizzati entro e non oltre il 31 agosto 2028;

- l’articolo 4, comma 2, il quale prevede che, entro il 31 dicembre 2028, le regioni provvedono a trasmettere al Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri, con le modalità indicate dal medesimo Dipartimento, le informazioni e i dati necessari alla conclusione delle attività di monitoraggio;

VISTA la nota prot. n. 2658 del 24 luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 14027, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie ha trasmesso lo schema di decreto in titolo, al fine dell’acquisizione della prescritta intesa;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 14326 del 28 luglio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso il suddetto schema di decreto alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la richiesta di fornire un riscontro in merito, al fine dell’iscrizione del medesimo schema di decreto all’ordine del giorno della prima seduta utile di questa Conferenza;

 

VISTA la comunicazione del 29 luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 14359, e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 14423, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha rappresentato che il Coordinamento tecnico della Commissione affari istituzionali e generali della medesima Conferenza ha espresso avviso favorevole all’intesa a livello tecnico, con due “forti richieste”, relative, rispettivamente, alla necessità di rivedere la scadenza degli interventi finanziati a valere sull’annualità 2022 e di inserire un comma 5 allo schema in titolo, che demanderebbe al Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie la valutazione, caso per caso, di eventuali ulteriori proroghe, proponendone la formulazione nell’ambito della comunicazione medesima;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 14435 del 29 luglio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha convocato una riunione tecnica per il giorno 31 luglio 2026, a seguito di specifica richiesta dell’ANCI;

 

CONSIDERATO che nel corso della seduta straordinaria del 3 agosto 2026 di questa Conferenza:

-       il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze ha comunicato che il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, in un parere interlocutorio relativo allo schema di decreto in titolo, nel riportare che la proroga in questione, come tutte le proroghe, comporterà effetti finanziari, ha chiesto alcuni chiarimenti per comprendere se le risorse in argomento siano già state trasferite alle regioni e, da esse, agli enti territoriali, e se la richiesta di differimento sia legata allo specifico monitoraggio dei cronoprogrammi; il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze ha chiesto, inoltre, se, in considerazione della scadenza di uno dei termini in questione, fissata al 31 agosto 2026, vi sia il tempo e quindi la possibilità di prevedere un diverso cronoprogramma, che sposti il termine e che tuttavia non preveda scadenze oltre il 31 dicembre 2026;

-       il Ministro per gli affari regionali e le autonomie ha rappresentato che la richiesta di rimodulazione dei termini in esame è stata avanzata dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano e che tale richiesta proponeva termini superiori a quelli prospettati nello schema di decreto in titolo; ha poi precisato che le risorse in argomento sono già state attribuite alle regioni e che la proroga richiesta potrebbe essere riferita al trasferimento delle medesime risorse agli enti locali; inoltre, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, al fine di superare lo stallo che si determinerebbe a seguito dei dubbi del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, come riferiti dal Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, ha proposto alle regioni di prorogare il termine del 31 agosto 2026 - afferente agli interventi di cui al decreto 4 agosto 2023 - al 31 dicembre 2026, così da poter intervenire nuovamente, sul punto, alla luce dei chiarimenti con la Ragioneria; il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, infine, ha proposto di differire, conseguentemente, al 30 giugno 2027, il termine del 31 dicembre 2026, relativo alla rendicontazione dei già citati interventi di cui al decreto 4 agosto 2023, proposta che è stata accolta dal Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, al quale il Ministro ha chiesto anche conferma che il testo dello schema di decreto in titolo resti identico in ordine alla rideterminazione dei termini relativi al decreto 11 dicembre 2024, su cui il medesimo Sottosegretario non si era espresso, ricevendo da quest’ultimo un assenso in merito;

-       le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel far presente che nel corso della riunione tecnica del 31 luglio 2026 il rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze non ha effettuato alcuna osservazione in merito al differimento dei termini di cui trattasi e che tale Dicastero non ha trasmesso alcuna nota relativa allo schema di decreto all’esame, hanno assentito alla suddetta proposta, formulata dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ed hanno, altresì, chiesto un successivo approfondimento in merito alle richieste contenute nel documento trasmesso, che, allegato al presente atto (allegato 1), ne costituisce parte integrante;

-       l’ANCI e l’UPI hanno assentito alla proposta formulata dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie;

 

ACQUISITO, quindi, l’assenso del Governo, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, dell’ANCI e dell’UPI;

 

 

SANCISCE INTESA

 

nei termini di cui in premessa, ai sensi dell’articolo 1, comma 595, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, sullo schema di decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie di rideterminazione dei termini di conclusione degli interventi di competenza delle regioni e degli enti locali, finanziati con i decreti di ripartizione del fondo per lo sviluppo delle montagne italiane annualità 2023-2024.