Repertorio atto n. 2/CSR
Informativa, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e dell’allegato I del decreto 8 novembre 2017 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sul Programma operativo nazionale per l’anno 2026 di attuazione del Piano generale per l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati.
Rep. Atti n. 2/CSR del 15 gennaio 2026.
LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO
Nella seduta del 15 gennaio 2026:
VISTO l’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
VISTO il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224, recante “Attuazione della direttiva 2001/18/CE concernente l’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati” e, in particolare, l’articolo 32, comma 1, il quale dispone che, ferme restando le attribuzioni delle amministrazioni dello Stato, delle regioni e degli enti locali, l’attività di vigilanza sull’applicazione del decreto legislativo medesimo è esercitata dall’autorità nazionale competente, dalle regioni e Province autonome e dagli enti locali, secondo le rispettive attribuzioni, sulla base di un Piano generale, da adottarsi con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con i Ministri della salute e dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sentita la Conferenza unificata;
VISTO il decreto 8 novembre 2017 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, recante “Piano generale per l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati” e, in particolare, l’allegato I, il quale prevede, tra l’altro, che il Piano generale per l’attività di vigilanza è attuato attraverso un Programma operativo nazionale annuale, il quale viene comunicato dalla Direzione competente del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, al Ministero della salute, al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, a mezzo di informativa alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, entro il 30 novembre di ciascun anno precedente all’anno di riferimento del Programma medesimo;
VISTA la nota prot. n. 196482 del 23 ottobre 2025, pervenuta con comunicazione di posta elettronica certificata in data 15 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 21799, con la quale la Direzione generale Tutela della biodiversità e del mare del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso il Programma operativo nazionale per l’anno 2026 di attuazione del Piano generale in titolo, con la contestuale richiesta di iscrizione della prevista informativa alla prima seduta utile di questa Conferenza;
VISTA la nota prot. DAR n. 21887 del 16 dicembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano il suddetto Programma operativo nazionale per l’anno 2026;
VISTI gli esiti della seduta del 15 gennaio 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno preso atto dell’informativa in titolo;
PRENDE ATTO
ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e dell’allegato I del decreto 8 novembre 2017 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, dell’informativa sul Programma operativo nazionale per l’anno 2026 di attuazione del Piano generale per l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati.