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Verbale del 13/10/2021

Verbale n. 24/2021

Seduta del 13 ottobre 2021

 

                                                                                                                                                                                                                  

CONFERENZA UNIFICATA

Il giorno 13 ottobre 2021, alle ore 17.36 si è riunita presso la Sala riunioni del I piano di via della Stamperia n. 8, in Roma, la Conferenza Unificata (convocata con nota DAR prot. n. 15921 P-4.37.2.21 dell’11 ottobre 2021) in seduta ordinaria e in collegamento con modalità di videoconferenza, per esaminare il seguente ordine del giorno con l’esito indicato:

  1. Intesa, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 22 aprile 2021, n. 53, sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2018/2001 (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. (PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI - TRANSIZIONE ECOLOGICA).

Codice sito 4.14/2021/29 - Servizio ambiente, territorio, istruzione e ricerca

Sancita intesa

 

  1. Parere, ai sensi dell’articolo 57-bis, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sulla Proposta di Piano per la transizione ecologica. (PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI - TRANSIZIONE ECOLOGICA).

Codice sito 4.14/2021/21 - Servizio ambiente, territorio, istruzione e ricerca

Rinvio

  1. Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 281 del 1997, sullo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2019/883 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE. (PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI - TRANSIZIONE ECOLOGICA).

Codice sito 4.14/2021/26 - Servizio ambiente, territorio, istruzione e ricerca

Parere reso

      

  1. Informativa del Ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, sulle azioni in corso e in preparazione in materia di transizione ecologica. (TRANSIZIONE ECOLOGICA)

Servizio ambiente, territorio, istruzione e ricerca

Informativa resa

Punto fuori sacco:

 -  Intesa, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sullo schema di decreto del Ministro per la pubblica amministrazione recante le modalità per l’istituzione degli elenchi dei professionisti e del personale in possesso di un’alta specializzazione per il PNRR, di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto - legge 9 giugno 2021 n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n.113.

Sancita intesa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per le Amministrazioni dello Stato:

il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, GELMINI*; il Ministro per la Pubblica Amministrazione, BRUNETTA (in videoconferenza); il Ministro della Transizione Ecologica, CINGOLANI (in videoconferenza); il Capo del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie, SINISCALCHI**.

 

Per le Regioni e le Province autonome (in videoconferenza):

Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, FEDRIGA.

 

Per il sistema delle Autonomie (in videoconferenza):

Il Sindaco di Valdengo e Vice Presidente dell’Anci, PELLA; il Presidente dell’Upi, DE PASCALE.

  

 

_________________________

* Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, On.le Mariastella Gelmini, è delegato ad esercitare le funzioni di Presidente della Conferenza.

** Il Capo Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie, Cons. Ermenegilda Siniscalchi, svolge le funzioni di Segretario della Conferenza Unificata.

Il Ministro GELMINI pone all’esame come fuori sacco il PUNTO  che reca: Intesa, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sullo schema di decreto del Ministro per la pubblica amministrazione recante le modalità per l’istituzione degli elenchi dei professionisti e del personale in possesso di un’alta specializzazione per il PNRR, di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto - legge 9 giugno 2021 n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n.113.

 

Il Ministro BRUNETTA ringrazia il Ministro Gelmini per l’opportunità di potere essere presente in Conferenza Unificata in ragione del rispetto della tempistica del provvedimento sui 1000 professionisti da selezionare per quanto riguarda Regioni, Province e Comuni, da assegnare alle Regioni. In merito, sottolinea che il tema è ben conosciuto e già istruito nel pieno consenso di tutti i partner e nella sostanza si dà attuazione all’articolo 1 del decreto-legge 80 che prevede l’adozione di un decreto ministeriale – quello in esame – per disciplinare le modalità di selezione dei professionisti ed esperti per il conferimento di incarichi di collaborazione da parte delle amministrazioni impegnate nell’attuazione dei progetti PNRR. Il primo esempio è rappresentato dai 1000 che sono parte fondamentale dello start-up di tutta l’operazione PNRR. Il decreto ministeriale per quanto riguarda i professionisti prevede: l’iscrizione nel portale del reclutamento per i soggetti in possesso dei requisiti previsti dal decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, professionisti sia ordinisti che iscritti negli elenchi del MISE, sia esperti non ordinisti. All’atto dell’iscrizione i professionisti indicano tutti i loro titoli, nonché le esperienze curriculari di cui sono in possesso. E’prevista, pertanto, la creazione, attraverso le procedure digitali del portale, degli elenchi digitali di professionisti ed esperti che corrispondono ai professionisti e ai requisiti richiesti dalle amministrazioni a seguito degli avvisi pubblicati sia sul sito che nel portale nonché l’effettiva selezione mediante colloquio da parte delle amministrazioni che, ottenuto in via libera di spesa dal MEF, possono conferire gli incarichi dopo questo processo selettivo attraverso il portale. Sarà invitato alle selezioni un numero di candidati pari a almeno a quattro volte  il numero di professionalità richiesti, se sono richiesti 10 architetti, saranno 4 per 10 quindi 40 architetti; questi 40 saranno formati dal Ministero, selezionandoli dal portale e gli  elenchi saranno consegnati agli enti locali affinchè possano procedere alla selezione effettiva finale dei 10; successivamente il conferimento dell’incarico ai soggetti individuati sarà registrato sul portale indicandone anche la durata, il limite dell’assunzione, non più di un incarico per volta. Con questo metodo non si faranno concorsi, prove ma ci si atterrà all’individuazione dei fabbisogni e il Dipartimento della Funzione Pubblica sulla base dell’utilizzo del portale fornirà una pre-selezione di quattro volte superiore al numero dei professionisti richiesti, che sarà conferita agli enti attuatori, i quali faranno autonomamente la selezione con l’unico vincolo di pubblicare i risultati della selezione. L’altro aspetto, invece, riguarda gli esperti, quelli che avranno un contratto di lavoro subordinato, sempre a tempo determinato, e il cui reclutamento funzionerà alla stessa maniera rispetto alla selezione sul portale e saranno chiamati ad effettuare delle prove scritte semplificate. Per gli incarichi a tempo determinato, il Dipartimento della Funzione Pubblica svolgerà con cadenza almeno annuale, avvalendosi di Formez PA, una o più procedure idoneative, suddivise per professionalità e specializzazione di cui all’articolo 1, comma 9, decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, con le modalità digitali e semplificate previste all’articolo 10, decreto- legge 1° aprile 2021, n. 44, prevedendo la sola prova scritta. Le graduatorie elaborate all’esito di tali procedure non daranno diritto all’assunzione, ma all’inserimento negli elenchi in ordine di graduatoria.  Per il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri il responsabile del procedimento è l’Ufficio per i Concorsi e il Reclutamento. Si tratta dei concorsi che si realizzano in cento giorni, tre mesi, e quindi se ne possono fare più di due o tre all’anno, sempre per queste figure non di professionisti ma di tecnici esperti, che avranno bisogno di una idoneità.  Il Ministro sottolinea che il portale è operativo, ha già 2 milioni e mezzo di curricula, e si arriverà tra poche settimane a 4 milioni di curricula, ed è anche in collegamento con Linkedin, che ha 15 milioni di curricula per cui può rispondere a qualsiasi esigenza. Infine, nel ricordare che la responsabilità ultima e finale è sempre dei soggetti attuatori titolari dei progetti, chiede l’intesa su questo provvedimento che faciliterà l’avvio delle procedure di reclutamento delle figure chieste dalle amministrazioni per la fase di attuazione dei progetti PNRR, così come è già avvenuto la scorsa settimana con l’intesa deliberata sui primi 1000 esperti. 

 

Il Presidente FEDRIGA, in nome delle Regioni e delle Province autonome, esprime avviso favorevole all’intesa. 

Il Sindaco PELLA, in nome dell’Anci, esprime avviso favorevole all’intesa segnalando al Ministro per la pubblica amministrazione “l’urgenza del chiarimento interpretativo sull’applicazione dell’articolo 1 del DL80 ai Comuni per contratti a valere sul PNRR”.

Il Presidente DE PASCALE, in nome dell’UPI, esprime avviso favorevole all’intesa.

 

Il Ministro BRUNETTA, nel ringraziare il Ministro Gelmini e tutti i partecipanti, si impegna a fornire i chiarimenti richiesti.

 

Pertanto la Conferenza Unificata

SANCISCE INTESA nei termini riportati nell’Atto di Conferenza, sullo schema di decreto del Ministro per la pubblica amministrazione recante le modalità per l’istituzione degli elenchi dei professionisti e del personale in possesso di un’alta specializzazione per il PNRR, di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto - legge 9 giugno 2021 n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, trasmesso con nota n. 0001485 del 12 ottobre 2021 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio legislativo del Ministro per la pubblica amministrazione.

(All. 1)

Il Ministro GELMINI riprende l’esame del PUNTO 1 all’o.d.g. che reca: Intesa, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 22 aprile 2021, n. 53, sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2018/2001 (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

 

Il Presidente FEDRIGA, in nome delle Regioni e delle Province autonome, prende atto dell’accoglimento delle proposte emendative presentate nella seduta del 7 ottobre scorso, eccezion fatta per gli emendamenti agli articoli 11, comma 2 e 20, comma 5bis, ed esprime avviso favorevole all’intesa con la richiesta di aprire un Tavolo che affronti le tematiche dello sviluppo del fotovoltaico nelle zone agricole e quelle dell’incentivazione della produzione a biometano. Chiede, altresì, che le Regioni siano coinvolte nella stesura dei prossimi decreti attuativi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Sindaco PELLA, in nome dell’Anci, esprime avviso favorevole all’intesa condizionata all’accoglimento della seguente raccomandazione: “Alla luce della stretta connessione che gli obiettivi del presente schema di decreto hanno con alcune milestones del PNRR e dell’impossibilità comunicataci dal MITE di seguire un processo pienamente concertato con Regioni ed Enti locali sui decreti attuativi, ma considerata l’importanza e il peso che alcuni di questi hanno in termini di impatto sui territori, ANCI raccomanda di istituire un Tavolo multilivello di confronto sulla transizione ecologica e in particolare sul complesso di norme che regolano l’energia, al fine di condividere, monitorare e indirizzare al meglio scelte strategiche su cui oggi vige ancora un quadro in divenire, come a titolo di esempio, le comunità energetiche locali, l’infrastrutturazione di ricarica elettrica, l’agrivoltaico, ecc.”.

Il Presidente DE PASCALE, in nome dell’UPI, esprime avviso favorevole all’intesa, nonostante non abbia avuto risposta alle proprie richieste di osservazioni emendative.

 

Il Ministro CINGOLANI assume l’impegno di aprire subito un Tavolo di confronto, come richiesto, per discutere di tutte le questioni aperte, comprese le proposte dell’Upi.

 

Pertanto la Conferenza Unificata

ESPRIME INTESA nei termini riportati nell’Atto di Conferenza, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 22 aprile 2021, n. 53, sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2018/2001 (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

(All. 2)

Il Ministro GELMINI pone all’esame il PUNTO 2 all’o.d.g. che reca: Parere, ai sensi dell’articolo 57-bis, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sulla Proposta di Piano per la transizione ecologica.

 

Il Presidente FEDRIGA, in nome delle Regioni e delle Province autonome, chiede il rinvio del provvedimento in quanto le controproposte del MITE sono arrivate in giornata e non è stato possibile convocare la competente Commissione.

Il Ministro CINGOLANI assente alla richiesta di rinvio e rimanda ad un aggiornamento per la prossima settimana o quando le Regioni sono pronte.

 

Pertanto il punto è rinviato.

 

 

Il Ministro GELMINI pone all’esame il PUNTO 3 all’o.d.g. che reca: Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 281 del 1997, sullo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2019/883 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE.

Il Presidente FEDRIGA, in nome delle Regioni e delle Province autonome esprime parere negativo. 

 

Il Sindaco PELLA, in nome dell’Anci, esprime parere favorevole condizionato alla conferma dell’impegno da parte del MITE (assunto con l’ultima sua comunicazione) a mantenere l’inserimento  del Fondo per la copertura degli oneri inerenti la raccolta dei rifiuti accidentalmente pescati nel nuovo programma denominato Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura (FEAMPA), istituito con regolamento UE n° 2021/1139 del 7 luglio 2021; dichiara che tale conferma si rende necessaria perché il MEF, successivamente all’accoglimento della richiesta ANCI di prevedere tale fondo, ha inviato una nota con cui ha espresso un parere contrario all’istituzione di tale Fondo.

 

Il Presidente DE PASCALE, in nome dell’UPI, esprime parere favorevole, condividendo le osservazioni dell’Anci.

 

Il Ministro CINGOLANI conferma l’impegno di mantenere il Fondo per la copertura degli oneri inerenti la raccolta dei rifiuti, come chiesto dall’ANCI e dall’UPI, dichiarando di voler fare il punto della situazione col Ministero dell’economia e delle finanze; riguardo le osservazioni delle Regioni, nel prendere atto che la questione fondamentale riguarda il Piano dei rifiuti, osserva che la competenza riguarda più il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili che il Ministero della transizione ecologica, auspicando comunque una rapida risoluzione delle relative questioni.

 

Pertanto la Conferenza Unificata

ESPRIME PARERE nei termini riportati nell’Atto di Conferenza, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 281 del 1997, sullo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2019/883 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE.

 (All. 3)

 

 

Il Ministro GELMINI pone all’esame il PUNTO 4 all’o.d.g. che reca: Informativa del Ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, sulle azioni in corso e in preparazione in materia di transizione ecologica.

 

Il Ministro CINGOLANI ringrazia il Ministro Gelmini ed illustra i diversi fronti sui quali in questo momento è impegnato.  Sul fronte europeo il Ministro comunica che il 6 di ottobre scorso si è svolta in Lussemburgo la prima riunione dei Ministri Ambiente, Transizione Ecologica, Energia (escluso Regno Unito) improntata ad una prima discussione del Pacchetto Fit for 55. Si è trattata di una riunione di urgenza che sarà di nuovo convocata il 26 di questo mese sempre in Lussemburgo ed alla discussione di Fit for 55 si è aggiunta anche la questione dei costi energetici. Nel frattempo, si è svolta nell’ambito del Comitato Interministeriale della Transizione Ecologica, di cui fa parte il Presidente Draghi ed i sei Ministeri coinvolti nelle sei azioni principali, più il Ministro Gelmini, la prima riunione dedicata alla posizione italiana nei confronti di Fit for 55. In merito, sottolinea che nella prima riunione europea ha avuto dei confronti su alcuni punti sia con il Vice Presidente Esecutivo della Commissione europea Timmermans che con il Vicepresidente Simpson. Il primo punto riguarda la posizione che l’Italia vuole assumere nei confronti dello EU Trading System, cioè come gestire le quote di C02 nello spazio europeo. In merito, riferisce che dei 26 Stati membri una decina ha una posizione abbastanza flessibile e tutti gli altri hanno posizioni molto rigide; soprattutto 8-9 Paesi del blocco Est sono rigidissimi sulle quote di scambio.  Ragion per cui si sta cercando di comprendere se i Paesi a manifattura intensa e energivori come Italia, Francia, Spagna e in parte la Germania possano riuscire ad avere una posizione comune per fare blocco, altrimenti questo potrebbe essere uno dei punti più complessi da discutere in ambito europeo e non è chiaro quanto la Commissione abbia intenzione di addivenire a compromessi. In proposito, riferisce che le posizioni seguite alle discussioni molto informali con Timmermans, ma anche con la Commissaria per la concorrenza e la Commissaria per l’energia non sono univoche all’interno, emergendo delle differenze di visione che faranno parte del negoziato. Ad ogni modo, il Ministro rassicura che si parla di una trattativa che comincerà in queste settimane e si protrarrà per almeno un anno per cui ci sarà a disposizione del tempo per un confronto, una riflessione comune. Tra le voci importanti di Fit for 55, richiama, anzitutto, il Carbon Border Adjustement Mechanism che ha a che fare non solo con la politica interna europea, ma anche con quella estera, dove sono state riscontrate molte criticità. In questo campo sono state sentite le posizioni interessanti anche da parte degli Stati Uniti e dell’Inghilterra,  secondo cui il Carbon Border Adjustment Mechanism non deve essere spinto troppo, cioè il concetto di “paga chi inquina” non deve essere portato all’estrema conseguenza perché c’è il rischio che la Cina esca da qualunque forma di accordo portando con sé 70, 77 Paesi nei quali ha fatto rilevantissimi investimenti infrastrutturali, creando una sorta di maggioranza che di fatto romperebbe in due il fronte unito, rappresentato da Cop26, che ha il compito di  portare a termine la transizione climatica ed ecologica insieme.  Si comprende bene che vi è una questione di posizione degli Stati membri nel loro interno che comunque è correlata alle quote ETS, una posizione dell’Europa rispetto sia ai Paesi altamente inquinanti, che non altamente inquinanti, come gli Stati Uniti che peraltro inquinano ma in base a certi equilibri geopolitici globali.  Trattandosi di una discussione iniziale, il Ministro riferisce che maggiori informazioni saranno possibili dopo la seconda riunione del 26 ottobre prossimo. Il Ministro aggiunge ai precedenti temi un terzo tema che è quello dell’Effort Sharing Grool cioè lo sforzo di ciascun Paese europeo per conseguire il target della decarbonizzazione al 55%, però non tutti i Paesi decarbonizzano in media al 55%, per esempio per l’Italia dovrebbe essere al 51%, secondo dei precisi calcoli proporzionale alla popolazione, alla capacità di inquinamento, etc.. Si tratta, chiaramente di diversi punti percentuali fortemente impattanti sulle politiche industriali ed energetiche per cui è importante comprendere gli orientamenti principali della Commissione e della Conferenza del 26 per preparare la posizione a livello nazionale. Un quarto tema è quello del Land Use –Land Use Change and Forestry, in cui si è abbastanza avanti con il PNRR perché è stato fatto un Piano di riforestazione, un Piano di cura dei mari, delle coste, di dissesto idrogeologico, di protezione dell’acqua che consente all’Italia di essere avanti rispetto a molti Paesi europei, anche se si dovrà discutere a livello regionale dell’implementazione dei Piani, e molti altri Paesi stanno guardando la strategia inserita nel PNRR, che vale 18 miliardi integrati sui cinque anni.  Altro tema al punto 5 Pacchetto Fit for 55 riguarda le energie rinnovabili. In questo settore, grazie anche all’aiuto ricevuto con l’intesa sulla Red2, si spera di accelerare e di presentarsi con un buon PNIEC, con la Red2 e la Direttiva recepita e un Piano di sviluppo delle rinnovabili a 360 gradi, che mette l’Italia al riparo rispetto ai target di Parigi e che consenta di ridimensionare i consumi attuali. Il punto n. 6 di Fit for 55 riguarda l’efficientamento energetico e in questo settore, il Ministro ricorda che il modello superbonus italiano, che vale circa 14 miliardi, per l’efficientamento energetico ha fatto da apripista. Tale modello di efficientamento energetico è un modello molto apprezzato in Europa perché attacca la produzione del 22% del gas effetto serra che altera il clima, e che risulta essere prodotto dallo scarso efficientamento energetico dovuto a residenzialità privata e pubblica. In questo campo l’Italia, dunque, si presenterà con una proposta forte che va nella direzione di Parigi, anche se si dovrà mediare con quello che propongono gli altri, Il Ministro ricorda anche che i Paesi del nord hanno denunciato per la prima volta una scarsissima efficienza dei loro impianti off-shore marini nei mari del nord, per la scarsità dei venti nei mari a causa del cambiamento climatico. Al contrario, l’Italia, a seguito del cambiamento climatico e del maggiore irraggiamento, ha il nuovo petrolio del futuro che è il sole. Sicuramente le riflessioni sull’off-shore e long-shore eolico faranno parte della discussione. Riferisce anche che il Presidente Macron con il Ministro dell’industria e dell’energia, ma non con il Ministro dell’ambiente, ha firmato una lettera cofirmata da 9 Stati membri del blocco Est con la quale chiede il riconoscimento dell’energia nucleare di quarta generazione, cioè i nuovi reattori non ad uranio ma a rutenio, raffreddati non ad acqua ma a sali di piombo fuso, che sono intrinsecamente più sicuri; si tratta dei motori nucleari di navi che opportunamente modificati vengono utilizzati a terra. È una tecnologia non matura, ma che fra una decina d’anni potrebbe fare la differenza e adesso c’è una posizione ufficiale di dieci Stati trainati dalla Francia in Europa che aspirano al riconoscimento del Green label. Il Ministro ritiene che in piena transizione l’Europa non sarà in grado di prendere una posizione, ogni Stato farà le sue scelte e quello che conta sarà quanto si riuscirà a decarbonizzare. In questi  negoziati l’Italia porterà ovviamente avanti il modello del Piano di Recovery, sviluppato secondo le Direttive europee ma al contempo dovrà tenere d’occhio quello che sta succedendo sulle altre tecnologie, ivi incluso il geotermico, e vedere se poi in base al principio di neutralità tecnologica la Commissione europea a un certo punto nel Pachetto Fit for 55 non metterà una certa libertà di scelta, che si tradurrà in un mercato aperto dell’energia fra alcuni anni senza dimenticare di includere anche la tecnologia degli  accumulatori. Il punto 7 concerne le tasse sull’energia. Attualmente è in corso una riflessione sul sistema fiscale energetico, differente nei vari Paesi alcuni dei quali hanno ridotto l’Iva, così come l’Italia per le fasce deboli. Su questo tema la trattativa è molto serrata considerato che vi sono Paesi che hanno l’economia in Europa completamente basata su carbone. Il punto 8 concerne i trasporti e prevede Phase-out del motore a combustione interna dei veicoli per aumentare il target della riduzione delle emissioni di Co2 già fissato per il 2030. Tenuto conto che le local circumstances sono importantissime perché, per esempio, la Francia e l’Italia hanno, su un parco di circa 40 milioni di 12, 13 milioni di auto altamente inquinanti, è chiaro che ci sarà una transizione in cui le auto saranno sostituite da ibridi di nuove generazione e che nel frattempo si dovrà affrontare il problema della rete smart che deve gestire i flussi di rinnovabili e la corrente verde per poter ricaricare le batterie; e questo vale anche per i treni, per i porti, per ogni genere di  trasporto e che coinvolgerà non solo il MITE ma tutti gli altri Ministeri interessati.  Gli ultimi due punti riguardano il Social Claim Fund, un fondo da 72 billions che dovrebbe essere ripartito fra i Paesi per fare investimenti climatici, circa 3 miliardi a Paese sulla base della popolazione e, comunque, va cofinanziato. Pertanto, se in questo momento l’Italia per popolazione ha 60 milioni su 350 le spetta il 18%, circa 13 miliardi a cui si aggiungono 13 per cofinanziare.  Su questo tema occorre tenere delle posizioni chiare sia in materia di matching fund, che in materia di utilizzo del fondo, che peraltro appare anche un po’ sperequato perché tende ad aiutare di più Paesi come la Polonia, che hanno l’energia che costa 150 euro a megavatt/ora, contro i 300 dell’Italia, e la produce tutta a carbone.  Questa sperequazione è stata fortemente criticata per cui il Ministro auspica che ci siano dei correttivi europei.  Infine, come ultimo punto, il Ministro richiama la Guideline for claim change action, delle linee guida che devono essere licenziate dalla Commissione europea che rappresenterebbero le aree e le forbici entro le quali ci si può muovere sulle diverse scelte. A conclusione dell’intervento il Ministro si riserva un aggiornamento dopo la riunione del 26 ottobre prossimo e di approntare una discussione del Pacchetto Fit for 55 possibilmente in seno il Tavolo aperto sul PNRR al fine di raccogliere le idee di tutti.

 

Il Presidente FEDRIGA, in nome delle Regioni e delle Province autonome, ringrazia il Ministro Cingolani per l’aggiornamento e la disponibilità all’approfondimento a seguito degli incontri a livello europeo.

 

Il Sindaco PELLA, in nome dell’Anci, ringrazia il Ministro Cingolani per l’illustrazione e per la volontà di coinvolgere gli enti locali sin dall’inizio su questo importante argomento.

 

Il Presidente DE PASCALE, in nome dell’Upi, ringrazia il Ministro offrendo due linee di contributo: una è quella della strategia complessiva, condivide le parole del Ministro, il suo approccio ai temi della transizione energetica e manifesta la propria disponibilità a portare degli elementi utili di riflessione. L’altra concerne il tema del permetting, in merito, ricorda che le strategie spesso si scontrano con molteplici iter autorizzatori, alcuni dei quali si possono attribuire alla responsabilità delle comunità locali ma in altri casi alle Istituzioni dello Stato. Pertanto, auspica una riflessione all’interno del Governo e in relazione con le autonomie locali, dal momento che se si decide di imprimere una spinta non possono esservi parti dello Stato che ostacolano le strategie che altre parti dello Stato mettono in campo. 

 

 

Il Ministro GELMINI, ringraziando per la collaborazione, dichiara conclusi i lavori della Conferenza alle ore 18.16.

  

     Il Segretario                                                                              Il Presidente

   Cons. Ermenegilda Siniscalchi                                                          Mariastella Gelmini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DISTINTA DEGLI ALLEGATI

 

Punto fuori sacco   ALL. 1                          REP. ATTI N. 160/CU 13 OTTOBRE 2021

 

P.1                            ALL. 2                          REP. ATTI N. 158/CU  13 OTTOBRE 2021

 

  1. 3 ALL. 3 REP. ATTI N. 159/CU  13 OTTOBRE 2021

 

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