Link e Allegati

P. 13 CU atto Rep. n. 116 del 10 settembre 2026

Parere, ai sensi dell’articolo 34, comma 2, della legge 7 maggio 2026, n. 70, sullo schema di decreto legislativo recante “Attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti”.

Repertorio atti n. 116/CU del 10 settembre 2026.

LA CONFERENZA UNIFICATA

Nella seduta del 10 settembre 2026:

VISTA la direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti;

VISTA la legge 13 giugno 2025, n. 91, recante: “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2024” e, in particolare:

-       l’articolo 1, comma 1, il quale prevede che il Governo è delegato ad adottare, secondo i termini, le procedure, i principi e criteri direttivi di cui agli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, nonché quelli specifici stabiliti dalla legge di delegazione medesima, i decreti legislativi per l’attuazione e il recepimento degli atti dell’Unione europea, di cui agli articoli da 4 a 29 della legge di delegazione medesima e all’annesso allegato A;

-       l’articolo 10, comma 1, il quale prevede i principi e i criteri direttivi specifici per l’esercizio della delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti;

 

VISTA la legge 7 maggio 2026, n. 70, recante “Valorizzazione della risorsa mare” e, in particolare, l’articolo 34, il quale prevede:

-          al comma 1, che il Governo è delegato ad adottare, entro il 30 giugno 2026, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024, nel rispetto dei principi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, nonché dei principi e criteri direttivi specifici di cui all'articolo 10, comma 1, della citata legge 13 giugno 2025, n. 91, fermo restando quanto previsto ai commi 3 e 4 del medesimo articolo 10;

-          al comma 2, che il decreto legislativo di cui al comma 1, è adottato su proposta del Ministro per gli affari  europei,  il  PNRR  e  le  politiche  di coesione e del Ministro dell'ambiente e della  sicurezza  energetica, di concerto con i Ministri degli affari esteri e  della  cooperazione internazionale, della giustizia, dell’economia e delle finanze, delle imprese e del made in Italy, della  salute,  dell'agricoltura,  della sovranità alimentare e delle foreste e per affari regionali e le autonomie, previa acquisizione del parere della Conferenza  unificata;

VISTA la nota prot. DAGL n. 7706 del 30 giugno 2026, acquisita il 1° luglio 2026 al prot. DAR n. 12198, integrata con la successiva comunicazione del 1° luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 12268, con la quale il Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri ha:

-          trasmesso, al fine dell’espressione del parere di questa Conferenza, lo schema di decreto legislativo in titolo, approvato nella riunione del Consiglio dei ministri del 22 giugno 2026, corredato dalle prescritte relazioni e munito del “VISTO” del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze;

-          rappresentato che il medesimo schema di decreto legislativo è stato contestualmente trasmesso, con riserva, al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento per i seguiti di competenza, atteso il termine di scadenza della delega (30 giugno 2026);

VISTA la nota prot. DAR n. 12284 del 1° luglio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso il suddetto schema di decreto legislativo, corredato della relativa documentazione, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 13 luglio 2026;

 

VISTA la comunicazione del 9 luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 12865, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, al fine di consentire il necessario confronto tra le regioni, ha chiesto un differimento della citata riunione tecnica;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 12868 del 9 luglio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha comunicato il rinvio della riunione tecnica, prevista per il giorno 13 luglio 2026, al giorno 21 luglio 2026;

 

VISTA nota prot. n. 22039 del 16 luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 13517 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 13536, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha inviato un documento contenente le osservazioni e le proposte emendative formulate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano in riferimento allo schema di decreto legislativo in titolo;

 

VISTA la comunicazione del 24 luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 14080, con la quale l’ANCI, facendo seguito alla citata riunione tecnica del 21 luglio 2026, ha trasmesso un documento contenente una proposta emendativa riferita allo schema di decreto legislativo di cui trattasi;

VISTA la nota prot. DAR n. 14124 del 27 luglio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta comunicazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale richiesta alla Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di formalizzare le osservazioni illustrate nel corso della citata riunione tecnica del 21 luglio 2026;

VISTA la comunicazione del 30 luglio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 14477, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, a seguito della riunione tecnica del 21 luglio 2026, ha inviato un documento contenente le proposte emendative sullo schema di decreto legislativo di cui trattasi, riferite, in particolare, alla necessità di definire correttamente l’intervento dell’autorità sanitaria territorialmente competente, individuata da ciascuna Regione;

VISTA la nota prot. DAR n. 14497 del 30 luglio 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale richiesta al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di inviare un documento contenente la propria posizione in merito alle osservazioni e alle proposte emendative formulate dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dall’ANCI;

VISTA la nota prot. n. 169718 del 6 agosto 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 15153, con la quale il Capo dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha comunicato la non accoglibilità della proposta emendativa sullo schema di provvedimento in titolo, formulata dall’ANCI con la citata comunicazione del 24 luglio 2026;

VISTA la nota prot. DAR n. 15178 del 7 agosto 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale richiesta al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di inviare un documento contenente la propria posizione in ordine alle proposte emendative  e alle osservazioni formulate dai Coordinamenti tecnici delle Commissioni ambiente, energia e sostenibilità e salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;

VISTA la nota prot. n. 172931 dell’11 agosto 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 15347, con la quale il Capo dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso un documento contenente le proprie posizioni in riscontro alle osservazioni e alle proposte emendative, parzialmente accolte, formulate dai Coordinamenti tecnici delle Commissioni ambiente, energia e sostenibilità e salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, inviate, rispettivamente, con nota prot. n. 22039 del 16 luglio 2026 e con la citata comunicazione del 30 luglio 2026;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 15386 del 12 agosto 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale richiesta alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI di trasmettere il proprio parere tecnico;

VISTA la comunicazione del 13 agosto 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 15433, con la quale l’Ufficio legislativo del Ministro della salute, riscontrando la suddetta nota prot. DAR n. 15386 del 12 agosto 2026, ha espresso parere favorevole in ordine alla riformulazione dell’articolo 11, comma 1, lettera e) dello schema di decreto legislativo di cui trattasi, finalizzata a prevedere la partecipazione, tra gli altri, dell’autorità sanitaria individuata dalla Regione e dal sindaco, ai fini delle determinazioni di competenza nell’interesse della salute pubblica;

VISTA la nota prot. DAR n. 15453 del 14 agosto 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale richiesta alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI di trasmettere il rispettivo parere tecnico;

 

VISTA la nota prot. n. 184900 del 7 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 16370, con la quale il Capo dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso un documento contenente i pareri dei ministeri interessati riferiti alle osservazioni e alle proposte emendative formulate dai Coordinamenti tecnici delle Commissioni ambiente, energia e sostenibilità e salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, inviate con le citate nota e comunicazione, rispettivamente, del 16 luglio 2026 e del 30 luglio 2026;

VISTA la nota prot. DAR n. 16387 dell’8 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI con la contestuale richiesta alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI di trasmettere il proprio parere tecnico;

 

VISTA la nota prot. n. 27181 dell’8 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 16407, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, facendo seguito alla nota prot. DAR n. 15386 del 12 agosto 2026, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo di cui trattasi, condizionato all’accoglimento degli emendamenti, da considerarsi vincolanti, riportati nel documento allegato alla medesima nota ed ha, altresì, trasmesso il documento predisposto dalla Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 16424 dell’8 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta nota, con la relativa documentazione, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale richiesta all’ANCI e all’UPI di trasmettere i rispettivi pareri tecnici;

 

CONSIDERATO che nel corso della seduta del 10 settembre 2026 di questa Conferenza:

-          le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso parere favorevole condizionato all’accoglimento delle proposte emendative contenute nel documento trasmesso, che, allegato al presente atto (allegato 1), ne costituisce parte integrante;

-          l’ANCI ha espresso parere favorevole con la raccomandazione che, nella fase di attuazione delle relative linee guida, sia sempre garantita la netta separazione tra le funzioni consultive e istruttorie svolte dai comuni e la responsabilità civile diretta del gestore dell’impianto, unico soggetto tenuto al risarcimento dei danni ambientali e sanitari derivanti dall’esercizio di questa attività e con l’osservazione dell’opportunità di indirizzare il processo di telematizzazione delle procedure di autorizzazione unica ambientale (AUA) tramite l’integrazione con la rete dello sportello unico per le attività produttive (SUAP) comunale, per evitare sovrapposizioni di portali informatici e aggravi gestionali ed economici negli uffici locali;

-          l’UPI ha espresso ha espresso parere favorevole;

-          il rappresentante del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha comunicato che, per quanto riguarda le condizioni poste dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, non tutte possono essere accettate e ha fatto riferimento al documento trasmesso dalla propria Amministrazione, nel quale sono stati espressi i relativi pareri;  

CONSIDERATO, altresì, che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, a seguito di quanto riferito dal rappresentante del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, hanno espresso parere negativo;

ESPRIME PARERE

nei termini di cui in premessa, ai sensi dell’articolo 34, comma 2, della legge 7 maggio 2026, n. 70, sullo schema di decreto legislativo recante “Attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti”.