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Repertorio atto n.66/CU

Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera a), numero 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul Documento di finanza pubblica 2026.

Repertorio atti n. 66/CU del 21 maggio 2026.

LA CONFERENZA UNIFICATA

Nella seduta del 21 maggio 2026:

VISTO l’articolo 9, comma 2, lett. a), numero 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

VISTA la nota prot. n. 438 del 23 aprile 2026, acquisita, il 24 aprile 2026, al prot. DAR n. 7871, con la quale il Capo dell’Ufficio di Segreteria del Consiglio dei ministri ha trasmesso il Documento di finanza pubblica 2026 deliberato dal Consiglio dei ministri nella riunione del 22 aprile 2026, corredato del relativo attestato, ai fini dell’espressione del parere di questa Conferenza ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera a), numero 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e tenuto altresì conto di quanto previsto dall’articolo 21 del regolamento (EU) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2024;

VISTA la nota prot. DAR n. 7904 del 24 aprile 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI;

VISTA la comunicazione del 19 maggio 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 9515 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 9528, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano e all’ANCI, con la quale l’UPI ha inviato la nota relativa al Documento di finanza pubblica 2026, rappresentando di averla già consegnata in Parlamento in occasione dell’audizione in sede di Commissioni riunite “Bilancio” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati;

CONSIDERATO che, nel corso della seduta del 21 maggio 2026 di questa Conferenza:

-   le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso parere favorevole, con le raccomandazioni richiamate e contenute nel documento consegnato, che, allegato al presente atto (allegato 1), ne costituisce parte integrante, rappresentando la necessità che le specifiche tematiche, riportate nel medesimo documento, siano affrontate con il Governo in sede di Commissione permanente per la finanza pubblica e di Tavolo tecnico di cui al decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 dicembre 2024, n. 189, in previsione del nuovo quadro programmatico di bilancio 2027–2029, prima della manovra di bilancio 2027 e specificando, altresì, che il suddetto Tavolo tecnico dovrà approfondire il monitoraggio delle grandezze della governance economica europea, le ricadute sui bilanci regionali dell’attuale negativa congiuntura, anche in relazione alla sostenibilità del contributo alla finanza pubblica per le regioni a statuto ordinario, nonché la necessità di sviluppare un piano di investimenti territoriali con soluzioni innovative, senza impatti sui saldi di finanza pubblica;

-   l’ANCI ha espresso parere favorevole, rappresentando l’auspicio che i provvedimenti di aggiustamento della manovra riconoscano che i valori fondamentali dei comparti degli enti locali sono convergenti con le esigenze complessive della finanza pubblica e individuino gli spazi di flessibilità per la gestione corrente degli enti, fortemente compressi dalle dinamiche dei prezzi e da nuovi oneri incomprimibili. Inoltre, l’ANCI ha richiamato l’esigenza di una più efficace rappresentazione delle dinamiche finanziarie, nel Documento di finanza pubblica, per i singoli comparti territoriali, che superi l’attuale impostazione aggregata riferita indistintamente insieme alle altre amministrazioni territoriali. Tale revisione, ad avviso dell’ANCI, favorirebbe Governo e Parlamento nella definizione di più efficaci misure finanziarie durante l’iter di approvazione della legge di bilancio. L’ANCI ha inoltre specificato che le previsioni tendenziali elaborate da IFEL, per il comparto dei comuni, mostrano, dal 2027, importanti elementi di criticità dovuti alla pressione dei costi e alla rigidità delle entrate locali, che dovrebbero condurre ad interventi di riassetto e sostegno già con la legge di bilancio 2027-2029. Infine, l’ANCI ha rappresentato di aver trasmesso, ai fini dell’acquisizione, il documento già presentato in occasione dell’audizione in sede di Commissioni riunite “Bilancio” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati che, allegato al presente atto (allegato 2), ne costituisce parte integrante;

-   l’UPI ha espresso parere favorevole e, riassumendo il contenuto del documento trasmesso, già presentato in occasione dell’audizione in sede di Commissioni riunite “Bilancio” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, che, allegato al presente atto (allegato 3), ne costituisce parte integrante, ha rappresentato che l’attuale situazione geopolitica impone politiche economiche anticicliche con l’obiettivo di sostegno alla spesa sociale, mantenendo la tenuta dei conti, ma soprattutto avviando la programmazione di un piano strutturale di investimenti di opere pubbliche. Inoltre l’UPI ha specificato che l’esperienza del PNRR ha consentito, dal 2022 al 2025, un incremento delle spese per investimenti delle province pari all’80%, dimostrando, chiaramente, la capacità delle stesse di utilizzare appieno le risorse assegnate ed ha auspicato che tale spinta perduri anche dopo il 2026, cioè al termine del programma PNRR, con programmi mirati sul patrimonio pubblico in gestione alle province, quali edifici delle scuole secondarie superiori, la rete viaria provinciale, strade, ponti e gallerie. L’UPI ha specificato, inoltre, che tali programmi potranno essere finanziati sia con le risorse tese al superamento del patto di stabilità europeo, sia utilizzando i fondi non spesi con il PNRR, includendo le province nei programmi di investimento dei fondi di coesione, considerando altresì che le misure mirate a far fronte agli effetti economici dello shock energetico e del conseguente aumento delle materie prime dovranno prevedere interventi a favore degli enti locali. Poi, in riferimento agli eventuali tagli della spesa pubblica, che il Documento di programmazione lascia presagire, l’UPI ha rilevato che, per il triennio 2026-2028, le manovre passate hanno già assegnato alle Province un versamento di contributi altissimo alla finanza pubblica, pari a oltre due miliardi di euro e che, pertanto, è evidente che nella prossima legge di bilancio debba essere escluso qualsiasi tipo di riduzione alle risorse di parte corrente delle province, atteso che, altrimenti, sarebbero a rischio i servizi. Infine, l’UPI, sempre in riferimento al documento trasmesso, ha rappresentato l’ambizione che siano eliminate almeno le incongruità di tipo normativo che riguardano le province ed ha auspicato, in particolare, che si possa addivenire a un allineamento tra i mandati dei Consigli e dei Presidenti, al fine di risolvere le doglianze dovute al disallineamento degli stessi;

CONSIDERATO, altresì, che, nel corso della medesima seduta, il Presidente della Conferenza:

-     ha manifestato, rispetto ai tavoli, la disponibilità a discutere anche in altre sedi, diverse da questa Conferenza;

-     ha rappresentato che molte delle questioni evidenziate potrebbero trovare soluzione nel decreto legislativo relativo alla legge delega in materia di federalismo fiscale e che, pertanto, con il medesimo provvedimento, molti problemi dei comuni e delle province potrebbero essere risolti e ha fatto presente che per le regioni la situazione è più complessa;

ESPRIME PARERE FAVOREVOLE

ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera a), numero 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul Documento di finanza pubblica 2026.